Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo,si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo - O.Wilde,parlando dell’assenzio

Fulvia Leopardi

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domenica, aprile 23, 2006
Fenomenologia del turista

 

Attenzione: post in cui la buona educazione si perde un po per strada! Ci rivediamo il 26, sempre che prima non abbia ammazzato qualcuno!

Ho già scritto in lungo e in largo delle capre (pardon, turisti: chiamarli capre è un’offesa per le capre) che durante i ponti, l’estate e le feste popolano Assisi e dintorni.
Dei turisti che non guardano minimamente dove vanno ne ho parlato ampiamente, e se tu cammini all’indietro come i gamberi ti becchi minimo minimo un “coglione” dalla sottoscritta (Berlusconi docet) e stai zitto.
Il turista (soprattutto napoletano), parcheggia la macchina in mezzo la strada, blocca il traffico e poi pretende che la gente passi finendo sotto una macchina. Al che FulviaLeopardi con tutta la gentilezza di cui è capace chiede “Gentile signore, per caso a causa del caldo le si sono sciolte le gomme della macchina? No? E allora idiota che non sei altro cosa ca# aspetti a toglierti dalle p*lle, non vedi che stai bloccando tutto il traffico?”
Stendiamo un velo pietoso sugli scout e vari gruppi di tedeschi/americani che alle tre di notte non trovano altro che mettersi a cantare sotto le finestra di casa tua (ho comprato cinque secchi da dieci litri, quest’estate chi mi canta sottocasa si fa una doccia “aggratis”) e i cretini delle gite che cominciano dalle sette di mattina a suonarti il campanello (ma una paralisi a quel ditino mai, eh?), a quelli che si fermano a fare le foto nei posti più strani (e pericolosi) e passiamo oltre, agli altri casi umani che mi son capitati sotto mano.
Situazione tipo: FulviaLeopardi carica di pietanze pronte e dolci per le vacanze (pasquali). Passa per una via sperduta che solo gli assisani fanno (anche perché attualmente è “chiusa” per lavori). Incontra il turistauomo che non deve chiedere mai”, camicia aperta, jeans strettissimi, occhiali da sole sul taschino della camicia, che conduce la consorte ciceroneggiando (e non capendo un ca#, tra l’altro) sulle bellezze storiche e architettoniche di Assisi (in quel momento rappresentate da un vicolo di 100mx2m con vista su scale senza uscita). La povera donna chiede a FulviaLeopardi (che impreca tra sé e sé per tutte le cose che deve portare e “Ma che ca# ci fanno ‘sti idioti da ‘ste parti?”) dove sia la Cattedrale. La sottoscritta sa che
“loro” per ‘cattedrale’ intendono la Basilica di San Francesco, che pensano essere il patrono di Assisi (no! Il patrono di Assisi è San Rufino e si festeggia il 12 agosto!), ma potrebbero intendere anche San Rufino (hai visto mai che ci sia qualcuno acculturato). Allora posa le buste, e chiede con il suo sorriso migliore stile “Vediamo di far presto che c’ho da fa”: “Cosa intendete per ‘cattedrale’? Sa, molti turisti chiedono della cattedrale, ma intendono la Basilica di San Francesco” e lui con l’aria convintissima mi dice “Ma San Francesco, ovvio!” – e intanto mi indica la cupola di San Rufino (leggermente diversa da San Francesco, non solo la cupola ma proprio la chiesa!). Vedendo il gesto di disperazione di FulviaLeopardi (che in realtà è un raptus omicida, chissà se colpendoli con mezzo kg di lasagne già pronte e cucinate migliorano!), intavolano una discussione dodici ore, mettendosi infine d’accordo che vogliono vedere San Francesco (peccato che grazie al cicerocoglione siano da tutt’altra parte, a km di distanza da San Francesco).
Situazione due: vicino casa di Fulvia (più o meno) c’è una fontana romana che era usata per lavare i panni (per chi è stato ad Assisi: quella in via Portica, vicino Piazza del Comune. la piazza grossa con torre e fontana). È chiusa da un’inferriata, sta in una specie di strapiombo, ha delle piccole scale ma più che altro se uno volesse scendere dovrebbe saltare da una specie di muretto alto uno/due metri. Il turista cicerone tipo dice sempre con aria entusiasta: “Uh guarda cara, come è bello e grande questo abbeveratoio per cavalli!”peccato che la fonte sia un reperto di epoca romana, in una pubblica piazza, e soprattutto, cretino, hai mai sentito di un cavallo che salta un muro di due metri o che scende le scale? Io dico che piuttosto che spaccarsi una zampa, muore di sete!
Ah turisti: ma invece di rompere le scatole a casa degli altri, non potete rimanere a casa vostra?
Cordialmente, ma non troppo,
FulviaLeopardi (e adesso che arriva l’estate ne vedremo delle belle, se non mi rivedrete più è perché ho preso un mitra e fatto una strage! C’è qualcuno che il 25 aprile è disposto a liberarmi dai turisti?!)

[OT] Qualcuno mi deve spiegare come si può aderire ad un blog (niente link, per pietà) che afferma:
“Mancano 693937 giorni al 18 maggio 2006, giorno in cui scade il mandato settenale dell’attuale Presidente della Repubblica italiana Carlo Azelio Ciampi…roba che Domiziano mi si rivolta sul pc!

FulviaLeopardi alle 21:58 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: cose che odio, about me, sick sad world
sabato, aprile 22, 2006
No dirty sex, please: we’re catholic British

 

Mentre in Italia il cardinale Martini fa timide aperture verso preservativi, embrioni, e adozioni per le donne single, in Inghilterra nasce whollylove, un sito che si propone di celebrare il «fantastico regalo di Dio, il sesso, all’interno del matrimonio». Creato da due inglesi (cattolici), Stella e Stan Hagarty, convinti che chi crede in Dio non debba comunque rinunciare alle gioie del sesso, il sito propone ai navigatori (sposati!) molti …“attrezzi” per stimolare la loro vita sessuale: biancheria intima, condom, libri religiosi e giocattoli erotici. Ovviamente non un sito per “pervertiti”, perché ogni prodotto è selezionato e verificato secondo il criterio per cui nessun “giocattolo” deve essere offensivo o doloroso, ma solo un modo per “stimolare una sessualità”, fermo restando che «l’amplesso coniugale deve riflettere il ritratto biblico che è espressione del Santo amore che Dio ha per noi».
Non è dato sapere cosa il clero Inglese pensi dell’iniziativa, ma a quanto pare gli affari vanno a gonfie vele…!

FulviaLeopardi alle 10:32 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: news, esteri, sick sad world, curiosità
venerdì, aprile 21, 2006
Ah, la tecnologia

 

Mamma di Fulvia: “Che è un computer *parola stranissima, non riconducibile a nessun termine italiano*”
Fulvia: “Eh?” (poi si lamenta che dico sempre eh, perché non capisco mai niente!)
Mamma di Fulvia: “Massì, il computer drupidess, depirless…” (da una che ha storpiato Road map in “rosameid” e Ricucci in Enricuccio, che t’aspetti?)
Fulvia: “Sarà wireless?”
Mamma di Fulvia: “E io che ho detto? Uirless! Che è?”
Fulvia: “È un computer senza fili, grosso quanto una valigetta…lo puoi portare in giro, ma anche attaccarlo come un normale pc”
Mamma di Fulvia: “…ma se è senza fili, la presa del pc do’ l’attacchi…sul buco del c*lo???” (la sua quelle finesse è inconfondibile!)

FulviaLeopardi alle 11:11 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: ipse dixit, about me, sick sad world
venerdì, aprile 14, 2006
I (don’t) believe in miracles

 

Non so se ridere, piangere, o schifarmi a questa notizia, secondo cui i miracoli a Lourdes sarebbero in calo, e il vescovo, probabilmente per paura di perdere pellegrini (e quindi soldi) ha deciso di chiedere di cambiare le regole del riconoscimento del miracolo.
Ad oggi infatti, per riconoscere un miracolo, la Chiesa adotta criteri rigidissimi: la persona guarita deve infatti tacere fino al pronunciamento dei medici, che può venire anche dopo anni, e dalla media iniziale di una guarigione all’anno, si è passati ad una guarigione ogni dieci anni. Inoltre i grandi passi avanti compiuti dalla scienza non riconoscono i presunti miracoli come veri miracoli: dal 1858 a Loureds sono avvenuti sessantasette miracoli, ma dal 1978, a fronte di un aumento dei pellegrinaggi, di miracoli ne sono stati riconosciuti solo quattro. Un vero problema per questa città di diciassettemila abitanti, che vive quasi esclusivamente del pellegrinaggio. Per questo il vescovo Jacques Perrier ha chiesto di “aggiornare” la casistica miracolosa che risale al diciottesimo secolo, e di suddividere le guarigioni in tre categorie: oltre alle “guarigioni da confermare”, ci dovrebbero essere le “guarigioni miracolose” e quelle “inaspettate”. E a chi lo critica dicendo che vuole “svalutare” i miracoli solamente per contrastare l’ascesa di altre chiese (ad esempio quella Pentecostale) il vescovo risponde che in realtà lo fa solamente perché negli ultimi quindici anni sono avvenuti (secondo lui) due miracoli, che la Chiesa non ha riconosciuto.
…ma uno a Lourdes non dovrebbe andarci per fede, indipendentemente dal fatto che i miracoli accadano o meno?
Dello stesso genere: Ave Maria
Per il logo pasquale, dovete ringraziare (ovviamente) Gianluca.

FulviaLeopardi alle 10:50 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: news, esteri, sick sad world, curiosità
venerdì, marzo 31, 2006
Mala tempora currunt

 

I protagonisti dei manifesti della “Ra.Re”, centrati su una coppia di giovani gay e firmati da Oliviero Toscani, sono stati messi sotto inchiesta: con un «disegno criminoso», i cartelloni pubblicitari offendono «il pudore e la pubblica decenza» mettendo a rischio la «tutela morale» dei minori. L’accusa agli imputati, uniti «in concorso tra loro con più con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso», è infatti: «Fabbricavano, detenevano e mettevano in circolazione dei manifesti pubblicitari, esponendoli pubblicamente anche nei confronti di soggetti minori di anni 18 le cui immagini ritraevano, di volta in volta, persone in atteggiamenti tali da offendere il pudore e la pubblica decenza, considerati secondo la particolare sensibilità dei minori e le esigenze della loro tutela morale». A mio parere in questa vicenda si oltrepassa veramente il senso del ridicolo: a parte che basta accendere la tv per vedere ben di peggio [Grande Fratello - Distraction (definito “immondizia” da Kristina Faßler, portavoce del canale privato tedesco Sat.1) - letterine/veline/microfonine che sculettano seminude], ma da quando in qua un bacio omosessuale offende il pudore e la pubblica decenza? Avrei proprio voluto vedere se il bacio fosse stato tra uomo e donna, e non tra uomo e uomo! Siamo nel 2006, o nel 1906? Qui non c’entra la Chiesa o i politici “faccio-una-cosa-ma-ne-predico-un’altra” e comunque “dico-no-a-forme-di-matrimonio-tra-omosessuali”, è proprio una questione di mentalità obsoleta. Altro che PACS: già è tanto se, visti i tempi che corrono (vedi anche “l’aggressione” a Luxuria), gli omosessuali non finiscono tutti al rogo…

FulviaLeopardi alle 11:11 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: riflessioni, news, io non ci sto, sick sad world

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