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mercoledì, aprile 19, 2006
Avanti un altro (simbolo)
Post editato per motivi lavorativi! Pardon!
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| FulviaLeopardi alle
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Della serie: politica, satira, umbria
giovedì, aprile 13, 2006
Par condicio satirica post elettorale
Di politica seria ne abbiamo parlato più che abbastanza, quindi…via alla satira (nessuna delle due è una mia creazione!)
PRODI NOSTRO
Prodi nostro che stavi a Bruxelles, sia De Benedetti il tuo nome, sia FIAT la tua volontà come in Sme, così in Telekom Serbia, dacci oggi la nostra IRAP quotidiana e rimettici il debito pubblico come noi lo rimetteremmo al nostro Giuliano e non ci indurre nell’Unione, ma levati dalle p*lle, AMEN
A SILVIO (via consapevolezza.it - NdFL: povero “zio” Giacomo!)
Silvio rimembri ancora quel vezzo della tua mente deforme, quando onestà regnava nel senno dei tuoi facili rivali e tu, avido e stizzito, il limitare di giustizia salivi?
Sostenevan li plaudenti adulatori, e gli altri dintorno, la tua perpetua brama, allor che all’opre criminale intento in combutta esperivi detrimento per l’ignobile avvenir che in mente avevi.
Era quel maggio infausto: e tu solevi cosí turbare il mondo.
Noi il viver normale talor tergendo le sudate fronti ove l’onere nostro primo e di noi si spendea la miglior parte, d’in su i luoghi del penar comune porgeam gli orecchi al suon delle tue ciarle, e agli aberranti abusi forieri di sventura.
Mirava lo schermo, la propaganda e l’ingerenza, e quinci la reazion da lungi, e quindi l’insignificanza. Lingua inetta non dice quel ch’io sentiva in seno.
Che enormi rovelli, che scoramenti, che afflizioni, o Silvio iniquo! Quale allor ci apparia la virtù e il giusto! Quando sovviemmi di codeste spemi, un tormento mi preme mordace e sconsolato, e tornami a doler di mia sventura.
O Italia, o Stato, perché non rendi poi quel che insegnasti allor? perché di tanto inganni i figli tuoi?
Tu pria che astuzia inaridisse il pregio, da malavita combattuto e vinto, perivi, o triste abbaglio. E non ricordavi i molti eroi tuoi; non t’infiammava il core il senso del rispetto or dell’onore, or degli sguardi invocanti lo spettato; né teco le lezioni del passato rimembravan del ponderato agire.
Anche peria tra poco la speranza mia derelitta: al senno mio anche negâro i fati la coerenza. Ahi come, come passato sei, caro faro dell’animo mio, mio lacrimato abbaglio!
All’apparir del vero tu, misero, cadesti: e con la mano un’aberrante farsa e un tronfio satrapo esumavi di lontano.
(Autoreferenzialità: il post su pirateria e google bombing è stato citato su msnbc…Thank you, Will! )
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| FulviaLeopardi alle
08:36 | link
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Della serie: politica, satira
venerdì, aprile 07, 2006
The buco comes back
Forse non ve ne siete accorti, ma si ripropone il tormentone: ma insomma, quanto diavolo era grosso ‘sto buco? Berlusconi nel primo dibattito ha detto 63.000 miliardi, quando Tremonti al massimo era arrivato a 62.000 (aveva detto una cifra compresa tra 44.500 e 62.000, per poi calare - due giorni dopo - a 24.500 mld). Nel secondo dibattito il buco si è ristretto, ed è calato a trentasettemila miliardi. Che a Berlusconi l’euro non piaccia si è capito anche dalla “Vera Storia Italiana” (da non perdere la foto di Prodi a pagina 8) che ci ha mandato a casa: a pagina 154 si legge come il reddito medio degli italiani sia aumentato dai 24.760 dollari del 2001 ai 27.119 di adesso. Peccato che il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche), 1$ = 1,15 €, quindi 24.670 dollari (reddito 2001) moltiplicati per 1,15 euro fanno 28.370,5 euro. Oggi, 1 $ vale 0.8214 €, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicati per 0,82 euro danno 22.237,58 euro: in totale, 6.132 euro in meno. Come ama sempre ripetere qualcuno, le cifre non mentono. (UPDATE: Mi dicono che i dati potrebbero essere in dollari purchaising price parity, ossia calcolati tenendo conto delle differenze di cambio, ma io non ho visto nessuna nota. Altri dicono che è una bufala; il punto è: ma Berlusconi - o chi per lui - non poteva spiegarlo direttamente nel libro? Se è vero che molti hanno probabilmente spacciato in malafede il dato, bisogna anche ammettere che l’errore ci poteva stare) Ps: a me è arrivato un sms con su scritto («dicerolti molto breve») di votare per FI. Peccato che io non abbia mai dato il mio numero alla società che me l’ha mandato. Do’ sta la privacy???
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| FulviaLeopardi alle
10:48 | link
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Della serie: politica, riflessioni, satira
lunedì, aprile 03, 2006
Ipse dixit. Ma chi?
«Io non posso più assistere inerte all’infiltrazione comunista, alla sovversione comunista, alla propaganda, e a questa cospirazione comunista internazionale per diluire e contaminare ogni nostro umore vitale più prezioso»
Di chi è la citazione? (La soluzione - più precisamente del generale Jack D. Ripper. Però poteva benissimo essere di qualcun altro. E non dite di no, eh.)
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| FulviaLeopardi alle
07:40 | link
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Della serie: ipse dixit, satira
giovedì, marzo 30, 2006
Statisti o stagisti?
Per la serie “Battute che non posso fare a meno di condividere con voi” (ma era meglio di no)
: «Il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni» (Otto von Bismarck - via mikchan)
: «Tra poco in Italia più che statisti ci saranno solo stagisti!»
(…i politici mi sa che sono una razza estinta da qualche anno…)
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| FulviaLeopardi alle
09:05 | link
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Della serie: politica, ipse dixit, satira
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