Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo,si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo - O.Wilde,parlando dell’assenzio

Fulvia Leopardi

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mercoledì, marzo 22, 2006
Quando i visitatori fanno oooh

 

…che meraviglia, che meraviglia!

Dopo un anno e qualche mese di attesa (questo template era online su un blog privato dal gennaio 2005), finalmente habemus papam; adesso voglio vedere quelli di blogdiscount a chi l’appioppano il premio per “template più brutto dell’anno”…

L’autore di questa meraviglia [ché questo post non è democratico, non si accettano commenti che non siano complimenti] è Gianluca, un ragazzo assolutamente da visitare & ringraziare nonché fargli i complimenti per questo immenso lavoro!

‘nsomma: Ve piace?!

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      Della serie: ricorrenze, about me, internet, varie eventuali
mercoledì, marzo 08, 2006

 

Dieci regole d’oro

Post dedicato alle sole donne. Gli uomini leggano i consigli di Sconsolata e almeno per oggi non rompano, tié!!


Non chiederei mai niente a Victoria Beckham, ma devo ammettere che di moda (forse) ci capisce. L’ex Posh Spice nell’ultimo numero della rivista Glamour spiega alle donne il segreto del suo successo: la moda. Moda che probabilmente non le è servita nella sua carriera da solista (sia attrice -?- che cantante -??!), tuttavia la “nostra” non disdegna di stilare un decalogo dove illustra i passaggi che deve compiere una donna per cercare di assomigliarle; in effetti noi donne la mattina non abbiamo altro pensiero per la testa che diventare come Victoria.
Ma procediamo all’esame dei
dieci consigli della nostra: la mattina quando ti alzi, devi visualizzare il tuo look. Non fosse che noi povere mortali la mattina dobbiamo farci un mazzo tra colazione, figli, traffico, lavoro, chi più ne ha, più ne metta, io mi ci vedo proprio a crogiolarmi nel letto visualizzando me stessa (invece di dormire, un modo a mio avviso molto più costruttivo di passare il tempo). Victoria dice che personalmente lei cerca di capire che giornata sarà, e poi sceglie il look facendo i vari abbinamenti. Non oso immaginare se io una mattina mi sento e mi vesto “selvaggia”, per poi scoprire che proprio quel giorno incontrerò l’uomo della mia vita. Ma bisogna anche ispirarsi ai bei tempi andati, soprattutto agli anni ‘50 e ai classici senza tempo: da domani invece che ispirarci a J.Lo o Angelina Jolie, diventeremo tutte Marilyn, Grace, Audrey, Brigitte. Non mi è chiaro se anche la biancheria intima debba essere come quella degli anni ‘50, ma nel caso riesumate i mutandoni della nonna. E non pensate di barare, comprando la roba nella boutique sotto casa: se volete comprare cose in, dove andare Giappone, oppure, visto mai che l’Oriente vi sa scomodo, a New York; praticamente dietro l’angolo. Se poi vi alzate la mattina che vi sentite “chiattone” (diciamo non proprio in forma), tenete sempre a portata di mano due-tre vestiti di Stella McCartney, che fanno miracoli per la linea: probabilmente assieme con la silhouette vi si sgonfia anche il portafoglio, e se come me lo portate nella tasca dietro dei pantaloni eviterete quell’antiestetico rigonfiamento sul sedere. Non dimenticate poi di indossare gli occhiali da sole quando uscite, hai visto mai che il tempo di questi giorni migliori all’improvviso risparmiandovi una figura del kaiser. Tra l’altro anche mia mamma aveva un paio di occhialoni alla Audrey Hepburn, ma più che fascinosa mi sembrava la parodia di una marmotta. Inoltre bisogna avere inventiva, quindi al grido di “Siamo tutte stiliste…” cominciate a tagliare la vita ai jeans e a portare le magliette al contrario (adesso capisco come lei è diventata stilista. Interessante…). Dovete poi fidarvi dell’opinione degli amici: però non fate come me, che quando Lisa entra in qualche boutique e compra cose orrende, pur di farla muovere e schiodarmi da quel genere di negozio le mento spudoratamente (tanto non mi ascolta mai, quindi…). Infine, non andate in giro seminude, perché oltre a farvi venire il mal di pancia non lascereste niente all’immaginazione, e e secondo Victoria un dettaglio che non si vede potrebbe essere più provocante di uno scoperto.
Io fossi in voi non mi fiderei di una donna che in testa avrà più corna di un cesto di lumache, ma fate vobis: chi non vorrebbe diventare Victoria Beckham e spendere 145.000 euro per il proprio guardaroba?!

[Nella foto: Victoria lascia spazio all
’immaginazione…]

FulviaLeopardi alle 01:06 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: gossip, ricorrenze, trash, sick sad world
martedì, febbraio 14, 2006

 

San Valentino

Pure se io sono umbra, terra dei Baci Perugina e di San Valentino, delle romanticherie non me ne può fregar di meno.
Se anche per voi San Valentino è “la festa di ogni cretino che crede di essere amato, e invece rimane fregato”, potete trovare altri modi alternativi di festeggiare.
Se siete sposati, per esempio, divorziate: al mondo esistono infatti persone che il giorno di San Valentino festeggiano il loro divorzio: e non parlo di una volta sola, ma tutti gli anni. E siccome tutte le stranezze vengono dall’America per poi dilagare in Europa, provate a cercare su google divorce party: trovate un sacco di siti in cui vengono forniti consigli, regali da fare a chi festeggia, comportamento da adottare, e cose del genere: per esempio, dell’ex non si parla ma si sparla. Quanto ai festeggiamenti, sono una parodia del matrimonio: è il caso della "torta di liberazione" per iniziare con gli amici una nuova vita. Se state pensando che servizi di catering, svaghi, divertimenti, e locali creati appositamente per le feste di divorzio siano fatti per soldi, siete malpensanti: certo, il divorzio è in continuo aumento, e il giro d’affari è potenzialmente vastissimo, ma per molte persone il divorzio è un vero e proprio colpo basso, e queste feste servono anche per dare una svolta alla propria vita;
E mentre da noi si parla ancora di PACS, in Inghilterra già si è arrivati ai divorzi gay: tale Philip Tabor, attore semisconosciuto, ha festeggiato in un ristorante messicano la sua separazione da un uomo dopo otto anni di relazione.

Se invece siete romantici e credete a tutte le manfrine valentiniane ma la passione è in calo, dovete provare la nuova bevanda afrodisiaca “Turn On”, composta da guarana, ginseng e caffeina. La bibita dell’amore, bandita da Francia e Danimarca, poiché gli ingredienti che contiene sono ritenuti illegali in questi Paesi, è venduta negli Stati Uniti a 3,50 dollari, dove non ha però mancato di suscitare polemiche: per una persona che sente i benefici effetti, c’è un’altra che si lamenta perché non sente nulla.
Inoltre i medici avvertono che è sconsigliata a donne incinte, a chi soffre di ipertensione, diabete e disturbi cardiocircolatori. E anche ai bambini: va beh che l’età della prima volta si abbassa sempre di più, ma cosa se ne faranno i bambini di un energy drink afrodisiaco, Dio solo lo sa…

Ps: mi ero dimenticata di informarvi che il centro commerciale di Collestrada (PG) avrà oggi ospite Flavia Vento, come “regalo a tutti gli innamorati”. Io gliel’ho detto a Lisa che non potevamo perdere l’occasione, ma dopo che lei ha debuttato come Lilla Gruber, è diventata asociale!!

FulviaLeopardi alle 08:20 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: news, ricorrenze, cose che odio, sick sad world
venerdì, gennaio 27, 2006

 

Songtapper

[Questo blog rifiuta la
fuffa buonista (che non vuol dire che io sia razzista, o che io dimentichi) che si scrive in occasione del 27/01, quindi siccome oggi è anche il compleanno di Mozart, si parla di musica.
NOTA BENE: quando scrivo “
fuffa buonista” non parlo di quello che è successo, ma dello scrivere certe cose per un giorno, e poi scordarsene negli altri trecentosessantaquattro. Siccome alcuni di voi preferiscono predicare, piuttosto che cliccare su un link, vi copio incollo quello che avevo scritto. Se poi volete rompere le scatole, fate come cazzo vi pare, ecco.
«Oggi è la giornata della memoria, ergo la tradizione vorrebbe che si postasse la poesia di Primo Levi e per un giorno ci si ricordasse tutti delle terribili iniquità commesse dai nazisti, per poi domani tornare a pensare ai fatti nostri. Intendete, non dico che tutti lo facciate, ma sinceramente, quanto pensate agli ebrei durante il resto dell’anno? Io ci penso poco/nulla…spero che voi siate migliori di me!»]

Quando andiamo con
Lisa al centro commerciale, oltre a combinar danni a destra e a manca, inevitabilmente finiamo da Media World [ve li ricordate i giri viziosi, vero?!], dove hanno anche una sezione cd. Ora, siccome la mia compare di cazzeggio è poco “musicologa”, mentre io ascolto musica praticamente ventiquattro ore al giorno, accade sempre che Lisa prende un cd e poi mi dice: “Oh Fu, ma questa che canzone è?” e la sottoscritta si trova costretta a canticchiargli la canzone (mi proporrò per SanRemo), che Lisa non riconosce mai.
Se invece voi, parafrasando una canzone che girava un po’ di anni fa, avete una canzone che vi gira per la testa, ma non vi ricordate il titolo, potete provare il sito
songtapper: in pratica dovete battere il ritmo della canzone sulla tastiera (magari canticchiando se vi riesce più facile tenere il ritmo).
L’idea di un sito del genere è venuta a tre studenti dell’università canadese Fraser: il pianista jazz Geoff Peters, Caroline Anthony e Michael Schwartz, che originariamente volevano creare un generatore automatico di canzoni partendo dal ritmo di battito sulla tastiera, per poi creare un rimedio contro lo stress da “conosco il motivetto della canzone, ma non ricordo il titolo”.
Dopo aver finito di ticchettare, il sito vi dà una lista di 10 canzoni, tra cui troverete quasi sicuramente quella che avete battuto: prima di metterlo online infatti, i tre studenti hanno testato il sistema su oltre trenta canzoncine per bambini, facendole “digitare” a persone “musicalmente dotate”, ottenendo la risposta giusta nell’80% dei casi. Se invece siete dei “ceppi musicali” (un po’ come la sottoscritta), avrete sempre un 70% di possibilità di beccare la risposta esatta…sempre meglio che passare le ore a sbattere la testa contro un muro…
provate!
[A proposito di Lisa, è desaparecida. Se la vedete nella sua nuova versione “Lilla Gruber”, fatele un fischio, grazie]

Scoperto via
This is London.

FulviaLeopardi alle 10:44 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: musica, news, ricorrenze, internet, fulvia e lisa
sabato, dicembre 31, 2005

 

Chi ben finisce…

Il mio odio per Harry Potter è atavico, tanto che ne parlai in tempi insospettabili (novembre 2003). Già nel suo libro “On writing”, Stephen King lo mise tra i suoi libri preferiti (e il nome Harry Potter viene anche citato ne “I lupi del Calla”, quinto volume della Torre Nera. Quest’anno addirittura lo ha messo tra i dieci libri più belli. Fedele (quando maiii) ai consigli di King, ho “comprato” (sono andata in biblioteca e ho detto alla bibliotecaria amica mia: “Ehi, tutti parlano bene di Harry Potter, prova a comprarlo e vediamo com’è…”) il primo libro della saga: una sòla!!! Che poi: metà della gente che parla di Harry Potter non ha mai letto il libro, ma ha visto il film al cinema (e si sa che il film non rende MAI giustizia al libro). E non se ne può più di vedere l’asciugamano del maghetto, la spugna, lo zaino, il diario, la cartella…che due palle!
Pensate quindi che bello
sapere che la Rowling ha cominciato a scrivere il settimo volume, e che la settima puntata della saga del maghetto, però, potrebbe essere l’ultima: secondo alcune indiscrezioni, il re delle fiabe, proprio nell’ultima delle fatiche, potrebbe trovare la morte.
“Tremo all’idea di quello che può succedere - ha dichiarato la scrittrice britannica - Tuttavia sono in preda all’eccitazione. Io non posso immaginare di vivere senza Harry. Non riesco proprio ad immaginare come sarà la mia vita senza lui…” [a parte che una che dice queste cose, dico, vi sembra una sana di cervello? A mio parere, dopo 300 milioni di libri, sarebbe anche ora che Harry Potter e la Rowling si levino dalle palle, eh].
Buon Capodanno a tutti!!

FulviaLeopardi alle 10:34 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: libri, ricorrenze

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