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giovedì, marzo 09, 2006
Perché San Remo è San Remo
Non ho visto neanche mezzo secondo del Festival di San Remo, so solo che ha vinto una canzone orrenda, che passano sempre per radio. Ora, sinceramente: ma a voi quello sembra il verso di un piccione? A me sembra quando la mattina faccio i gargarismi mentre mi lavo i denti, o al massimo un piccione ubriaco fradicio. Non che la canzone italiana stia messa meglio, ma insomma: se al Festival fanno vincere certa roba, non oso immaginare cosa avrebbe fatto Valeria Rossi con la sua “Sole cuore amore”. Spero solo che il piccione ubriaco si tolga dalle scatole il prima possibile, e non bissi il successo de “I bambini fanno oooh”, perché sennò mi suicido. Nikoneffe ha scritto un sunto di San Remo che vi ricopio paro paro (dello stesso autore vi segnalo A spasso tra Baghdad e dintorni, un blog molto molto bello.
AI MERCATI GENERALI Spuntava la primizia dei tuoi seni come in mare due punte di scoglio li hai messi nelle mani di chi afferra concessi come l’uva nella bocca. (Oxa) ma ti stai sbagliando sai io non sono una ciliegia, (Tatangelo) Come fa la tua pelle a sapere di pesca Per tutta la settimana Come fa la tua pelle a sapere d’arancia D’arancia siciliana (Noa e Fava)
VOLATILI IN FUGA Sparirò, contaci, non saprai più dove sono (Dirisio) Sono due giorni che camminiamo tre metri sopra al cielo. (Zero assoluto) E gli uccelli che scendono a bere dall’immensità Hanno il volo fuggente e leggero della tua intimità (Zarrillo) Più o meno come fa un piccione Lo so che è brutto il paragone (Povia)
SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA Noi figli di quale mondo chissà? Noi figli di questo mondo qua (Grignani)
COSE OVVIE Quando torno tardi e dormi già e non fai domande (Britti) Le bombe non ti ascoltano (Nomadi)
DEDICATA A PANARIELLO Ti penso e mi sento impotente (Bencini)
RIASSUNTO Rido di tutto, non voglio capir Ma rido, ma rido, rido (Ameba 64)
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| FulviaLeopardi alle
11:07 | link
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Della serie: musica, televisioni, sick sad world, humor
sabato, febbraio 11, 2006
Io rollo. E tu?
Oggi mi trasformo in una piccola Beppe Grill…, ehm no, facciamo Macchianer…, ok facciamo che proviamo a lanciare una campagna semiseria. Dicevo: maddai, non l’approveranno mai, una legge che prevede una tabella unica per le sostanze stupefacenti, che non fa più distinzione tra eroina, cocaina e cannabis. Dicevo: dai, non approveranno mica una legge che se io mi faccio una canna divento uguale a Lapo che sniffava cocaina. E invece con 271 voti favorevoli e 190 contrari la legge Fini sulla droga è passata alla Camera. Il provvedimento cancella per legge qualsiasi differenza tra droghe “leggere” e “pesanti”, con la postilla della “modica quantità” per uso personale (quanto sarà, ‘sta modica quantità? E chi lo sa?) Non sto dicendo che la droga sia una buona cosa, o inneggiando allo spinello libero, ma non mi va di sapere che se casomai mi facessi una canna, sono considerata come Lapo che sniffava cocaina (ah no scusate, aveva una «insufficienza respiratoria su base farmacologica»). È inutile che mi dite che mancano le tabelle, io vi riporto quello che dice Corriere.it & Repubblica.it, mica me l’invento!
E se anche voi pensate che questo non sia giusto, potete aderire (numerosi!) alla campagna basata su “Non me la so rollare”, la parodia “cannaiola” di un tormento-ne di Tiziano Ferro [la gif animata invece è opera di Pattinando], e farla diventare un inno di protesta. Un modo semiserio, ma soprattutto ironico e non violento, di dissentire da una legge che fa di “tutta l’erba un fascio” (a proposito di erba e dei trascorsi di Fini…non me ne voglia Camelot!):

A proposito di musica, la recensione musicale del mese è dedicata a “Music”, di Madonna.
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| FulviaLeopardi alle
10:31 | link
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Della serie: musica, politica, riflessioni, news, io non ci sto, angolo sociale
venerdì, gennaio 27, 2006
Songtapper
[Questo blog rifiuta la “fuffa buonista” (che non vuol dire che io sia razzista, o che io dimentichi) che si scrive in occasione del 27/01, quindi siccome oggi è anche il compleanno di Mozart, si parla di musica. NOTA BENE: quando scrivo “fuffa buonista” non parlo di quello che è successo, ma dello scrivere certe cose per un giorno, e poi scordarsene negli altri trecentosessantaquattro. Siccome alcuni di voi preferiscono predicare, piuttosto che cliccare su un link, vi copio incollo quello che avevo scritto. Se poi volete rompere le scatole, fate come cazzo vi pare, ecco. «Oggi è la giornata della memoria, ergo la tradizione vorrebbe che si postasse la poesia di Primo Levi e per un giorno ci si ricordasse tutti delle terribili iniquità commesse dai nazisti, per poi domani tornare a pensare ai fatti nostri. Intendete, non dico che tutti lo facciate, ma sinceramente, quanto pensate agli ebrei durante il resto dell’anno? Io ci penso poco/nulla…spero che voi siate migliori di me!»]
Quando andiamo con Lisa al centro commerciale, oltre a combinar danni a destra e a manca, inevitabilmente finiamo da Media World [ve li ricordate i giri viziosi, vero?!], dove hanno anche una sezione cd. Ora, siccome la mia compare di cazzeggio è poco “musicologa”, mentre io ascolto musica praticamente ventiquattro ore al giorno, accade sempre che Lisa prende un cd e poi mi dice: “Oh Fu, ma questa che canzone è?” e la sottoscritta si trova costretta a canticchiargli la canzone (mi proporrò per SanRemo), che Lisa non riconosce mai. Se invece voi, parafrasando una canzone che girava un po’ di anni fa, avete una canzone che vi gira per la testa, ma non vi ricordate il titolo, potete provare il sito songtapper: in pratica dovete battere il ritmo della canzone sulla tastiera (magari canticchiando se vi riesce più facile tenere il ritmo). L’idea di un sito del genere è venuta a tre studenti dell’università canadese Fraser: il pianista jazz Geoff Peters, Caroline Anthony e Michael Schwartz, che originariamente volevano creare un generatore automatico di canzoni partendo dal ritmo di battito sulla tastiera, per poi creare un rimedio contro lo stress da “conosco il motivetto della canzone, ma non ricordo il titolo”. Dopo aver finito di ticchettare, il sito vi dà una lista di 10 canzoni, tra cui troverete quasi sicuramente quella che avete battuto: prima di metterlo online infatti, i tre studenti hanno testato il sistema su oltre trenta canzoncine per bambini, facendole “digitare” a persone “musicalmente dotate”, ottenendo la risposta giusta nell’80% dei casi. Se invece siete dei “ceppi musicali” (un po’ come la sottoscritta), avrete sempre un 70% di possibilità di beccare la risposta esatta…sempre meglio che passare le ore a sbattere la testa contro un muro…provate! [A proposito di Lisa, è desaparecida. Se la vedete nella sua nuova versione “Lilla Gruber”, fatele un fischio, grazie]
Scoperto via This is London.
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| FulviaLeopardi alle
10:44 | link
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Della serie: musica, news, ricorrenze, internet, fulvia e lisa
lunedì, gennaio 23, 2006
iPod? No, grazie
Ieri, dopo aver spiegato a mia mamma le “meraviglie” di un lettore mp3 (ore di musica da poter ascoltare, e soprattutto nessuna canzone che non sia stata scelta da te), ho cercato su internet un modello che costasse poco, e mi sono imbattuta nel sito anti-iPod: non un semplice sito di “No all’iPod” ma un guazzabuglio di teorie e di cospirazioni. «Una piccola e insignificante scatola di circuiti di memoria integrati, chiamata iPod, sta deformando le menti di chi lo utilizza (la cosiddetta iPeople), rendendo gli utenti incapaci di comunicare e distruggendo la nostra cultura: perché parlare quando puoi iniettarti un’altra dose di disarmonia musicale tramite la siringa iPod? Perché sempre più persone cadono vittime di questa moda? Perché chi lo possiede è come posseduto dal suo lettore? Verifica queste spaventose teorie di cospirazione. Quando ascoltate l’iPod è possibile che una serie di alte frequenze programmate, non riconosciute dall’orecchio, possano farvi un “lavaggio del cervello”. Forse qualcuno sta aspettando che arrivi il giorno in cui tutti avranno un iPod, e schiacciando un interruttore attiverà un messaggio subliminale immagazzinato segretamente in ogni apparecchio, in modo da portare il mondo all’autodistruzione». Insomma, un piano diabolico in cui non potevano mancare gli alieni: «dentro gli iPod vivono piccoli alieni».
Come di sicuro sapete sono appassionata di libri in generale, e di Stephen King in particolare: ora, appena ho visto questo sito mi è venuto in mente il nuovo libro di King: il nuovo romanzo dell’autore di “Cose preziose”, “Carrie” e “Shining” racconta infatti la storia di un misterioso impulso inviato su ogni telefonino che incita chi lo ascolta a scatenarsi in una furia omicida…vi ricorda qualcosa?!
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| FulviaLeopardi alle
10:23 | link
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Della serie: musica, libri, news, sick sad world, internet
venerdì, gennaio 20, 2006
Non sembra anche a voi…
Premessa: tanto perché a qualcuno piacciono le avventure di Fulvia&Lisa l’ultima in ordine di tempo è avvenuta ieri sera. Alle otto meno cinque mi arriva un sms, che io leggo mezz’ora dopo. La socia mi chiede se voglio andare al cinema, per vedere “Le cronache di Narnia”. Ora, considerate che io mi ero preparata per una tranquilla casalinga, quindi immaginate le condizioni: una sorta di versione femminile di Fantozzi versione pre-partita della nazionale. “Oh Fù, allora andiamo al cine? Ti ho chiamato mezz’ora fa, ma non mi hai risposto” “Lì, il film comincia tra un’ora e mezzo, e io son stile casalinga disperata. Ciabatte, tuta, maglietta…dammi una mezz’ora che mi preparo” “Va beh, io tra dieci minuti arrivo al solito posto e ti aspetto” “Ma io mi devo preparareeee, e dammi venti minuti” “…va beh tanto devo far benzina, poi t’aspetto!” [una volta tanto che non tocca a me!]
Saltando di palo in frasca ma non troppo visto che la musica è un’altra cosa che ci accomuna, e Vasco lo amiamo tutti e due: ma da quando la sigla della pubblicità della FIAT è diventata “Senza Parole”, non vi sembra che per radio ci sia sempre questa canzone, o che comunque le canzoni di Vasco siano aumentate nella programmazione? Vasco è Vasco, ma una canzone di solito ha vita breve, dura il giro di una stagione, e poi sì, vabbeh, a volte ritorna; ma mica in pompa magna come ha fatto “Senza Parole” o tutte le altre canzoni, anche datate, del rocker di Zocca. Tra poco diventeranno il nuovo tormentone invernale!!! Ah FIAT: non è che ti vengo a comprare una macchina solo perché mi passi Vasco a ogni pié sospinto!! Mia “mamma” vi parla delle sue&mie strane abitudini.
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| FulviaLeopardi alle
10:54 | link
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Della serie: musica, riflessioni, about me, fulvia e lisa
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