Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo,si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo - O.Wilde,parlando dell’assenzio

Fulvia Leopardi

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lunedì, aprile 17, 2006
Vi frega qualcosa? Beh, a me no!

 

Kevin Ray Underwood, 26 anni, è stato arrestato dopo che la polizia ha ritrovato nel suo armadio il corpo di Jamie Rose Bolin, una bambina di dieci anni scomparsa poco meno di una settimana fa dopo essersi essersi recata in una biblioteca a Purcell, 58 chilometri a sud di Oklahoma City. Underwood probabilmente voleva tagliare a pezzi il cadavere e poi mangiarlo: oltre alla bicicletta smontata della bambina, trovata sotto il letto, la polizia ha infatti scoperto tra le altre cose un pugnale, un seghetto, una sostanza per ammorbidire la carne e spiedini. Sembra che il killer abbia infierito più volte sul corpo della bambina con un’asse di legno appuntita e poi l’abbia soffocata. Jamie è stata anche violentata dopo il decesso, hanno aggiunto le autorità. Ma a quanto pare, la notizia non è tanto che questo tizio ha ammazzato una ragazzina: molto più interessante (nel senso che l’omicidio è quasi passato in secondo piano) sembra essere la notizia che Kevin ha un blog (questo - se lo cancellano potete vedere uno screenshot dell’ultimo post, scritto dopo la scomparsa della piccola). Tra presentazioni come «Sono single, annoiato e solo. Ma nonostante tutto, abbastanza felice» e domande del tipo «Se foste un cannibale, cosa indossereste per cena?», si chiede Underwood («La pelle del piatto principale della sera prima» è la risposta), cercando su news.google.com (le versione inglese di Google News in italiano) Kevin Ray Underwood e blog, appaiono 1109 risultati (e probabilmente aumenteranno). Ma io dico, poteva pure aver salvato un miliardo di vecchiette da altrettanti incendi, ed essere un eroe nazionale, ma che cazzo me ne frega (e cosa interessa ai genitori di Jamie, per dire) di sapere che era un blogger, dopo quello che ha fatto?!
Veramente senza parole!

Kevin Ray Underwood, 26, was arrested Friday after police officers found the body of Jamie Rose Bolin, 10, in the closet of a bedroom in his apartment. But now, the most important news seems to be that killer has a blog. Try to search on news.google.com Kevin Ray Underwood and blog: you’ll find 1109 results! I just don’t give a fuck (and I think that is the same for Jamie’s parents): Kevin Ray could be a national hero, instead of a blogger, but doesn’t change anything…or can you prove that I’m wrong?

FulviaLeopardi alle 17:38 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: riflessioni, news, esteri, io non ci sto
venerdì, marzo 31, 2006
Mala tempora currunt

 

I protagonisti dei manifesti della “Ra.Re”, centrati su una coppia di giovani gay e firmati da Oliviero Toscani, sono stati messi sotto inchiesta: con un «disegno criminoso», i cartelloni pubblicitari offendono «il pudore e la pubblica decenza» mettendo a rischio la «tutela morale» dei minori. L’accusa agli imputati, uniti «in concorso tra loro con più con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso», è infatti: «Fabbricavano, detenevano e mettevano in circolazione dei manifesti pubblicitari, esponendoli pubblicamente anche nei confronti di soggetti minori di anni 18 le cui immagini ritraevano, di volta in volta, persone in atteggiamenti tali da offendere il pudore e la pubblica decenza, considerati secondo la particolare sensibilità dei minori e le esigenze della loro tutela morale». A mio parere in questa vicenda si oltrepassa veramente il senso del ridicolo: a parte che basta accendere la tv per vedere ben di peggio [Grande Fratello - Distraction (definito “immondizia” da Kristina Faßler, portavoce del canale privato tedesco Sat.1) - letterine/veline/microfonine che sculettano seminude], ma da quando in qua un bacio omosessuale offende il pudore e la pubblica decenza? Avrei proprio voluto vedere se il bacio fosse stato tra uomo e donna, e non tra uomo e uomo! Siamo nel 2006, o nel 1906? Qui non c’entra la Chiesa o i politici “faccio-una-cosa-ma-ne-predico-un’altra” e comunque “dico-no-a-forme-di-matrimonio-tra-omosessuali”, è proprio una questione di mentalità obsoleta. Altro che PACS: già è tanto se, visti i tempi che corrono (vedi anche “l’aggressione” a Luxuria), gli omosessuali non finiscono tutti al rogo…

FulviaLeopardi alle 11:11 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: riflessioni, news, io non ci sto, sick sad world
mercoledì, marzo 29, 2006
La blogsfera secondo Macchianera

 

[L’immagine dell’articolo è stata scippata dal blog Macchianera.net]
Se e dico se in settimana mi capita di comprare il Corriere della Sera con gli inserti (o meglio, se compro il giornale e non me li perdo, gli inserti), me li leggo la domenica pomeriggio se e dico se non ho di meglio da fare.
Comunque, nel magazine di Giovedì 23 Marzo c’era un
articolo di
Camilla Baresani, scrittrice e tenutaria di una rubrica sul CdS Magazine, sui blog. E come Dante aveva Virgilio che lo accompagnava, la Baresani s’è fatta accompagnare da un cicerone d’eccezione: Gianluca Neri, al secolo tenutario del blog Macchianera (purtroppo per noi blogger, Neri non è neanche l’equivalente del dito mignolo di Virgilio). Nell’articolo si parla precisamente di blog e lettori dei blog (4 righe) e del signor Neri. Da notare anche le foto (sottotitolate “blogger di culto”, neanche stessimo lì a portargli i santini tutti i giorni) di Neri, Beppe Grillo e Selvaggia Lucarelli; quella di Neri merita un’attenzione particolare, che il “nostro” sembra reduce da un attacco di itterizia mal nascosto da un abbronzatura lampadata. Non contento di aver un articolo lui dedicato, si premura di precisare tutte le inesattezze scritte sul suo conto (chi ha parlato con la Baresani, Gianluca Neri o Topo Gigio?): lavora dove lavorava prima, non ha trovato lavoro grazie agli omissis nel rapporto Calipari e blablabla. Ma secondo me Neri avrebbe dovuto correggere ben altre inesattezze: la Baresani per esempio afferma di aver trovato su Macchianera ricette di cucina & rubriche di musica: che abbia scambiato i wallpapers che vengono postati ogni 3x2 per foto di polli arrosto ben cotti, e per rubriche di musica i post dedicati alle puntate di Macchiaradio?
Purtroppo per noi poi, Neri dipinge alla Baresani l’universo blogger: secondo lui&lei i blog sono 
«un’immensa stanza dei giocattoli zeppa di bambini eccitati dalla possibilità di catturare l’attenzione degli adulti» 
Ma la parte più succulenta è riservata ai lettori di blog e ai blogger:
«Neri mi ha spiegato (alla Baresani, NdFL) che gran parte dei rancorosi (i blog rigurgitano di interventi di attaccabrighe di ogni sorta, gente che si esprime a suon di “bastardo figlio di puttana”), una volta stanati dalla tastiera, quando li conosci di persona si trasformano in miti pecorelle sempre pronte a belare “sono d’accordo con te”»
Insomma, 
«questi blog, mostrano di avere un’importante funzione sociale: tengono occupati i grafomani, danno sfogo ai polemici e ai bastiancontrari, fungono da calmante per tutti quei casi umani di personalità aggressive o debordanti che altrimenti rischierebbero di straripare altrove, nelle assemblee condominiali, sui tram, nel privato della vita di famiglia.»
A me sembra che quest’articolo sia pieno zeppo di luoghi comuni sui blog, lettori di blog, commentatori di blog. Da una scrittrice e da un blogger che c’era dagli inizi, mi aspettavo qualcosa di meglio che non “perchè io so’ io, e voi non siete un ca#!

Sinceramente preferisco essere definita una rosicona, piuttosto che essere citata in un articolo così pieno di luoghi comuni e cavolate. Credo che Neri ogni tanto debba scendere dal piedistallo e rivedere un po’ la sua idea di mondo…e non solo quello blogger!

Ps: molti di voi hanno detto: “Ah, io cliccare sul sito di Flavia Vento? Mai!” Se nessuno ci ha cliccato come mai
risultano ben NOVANTA click (poca cosa, ma una cifra superiore a qualsiasi altro cliccaggio precedente) verso il di lei blog?

FulviaLeopardi alle 10:42 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: riflessioni, ipse dixit, io non ci sto, sick sad world, internet, blog world
domenica, marzo 19, 2006
Paralimpiadi

 

Non so voi, ma la sottoscritta, che ha un odio per tutto ciò che è “strombazzato” a destra e a manca senza che ve ne sia una reale necessità, è un po’ basita. Giornali, tv, radio, intere pagine oline dedicate all’evento, insomma una rottura di p*lle senza limiti per comunicarci che finalmente erano tornate a casa nostra le Olimpiadi. Oh, intendiamoci: nulla di male che per 2-3 settimane non ci fosse solo il calcio nella nostra vita. Solo che ad un certo punto ti viene il voltastomaco, quando la mattina non puoi farti neanche un caffé in pace che ti ritrovi attorniata da gente (che fino al giorno prima non conosceva altro dio all’infuori del calcio), che parla di curling (eh?) neanche fosse nata in Scandinavia.
Non potevi sentirti in pace due canzoni in fila per radio, che se Rocca starnutiva doveva essere la notizia d’apertura del radiogiornale. La sottoscritta per tutta la durata delle Olimpiadi ha accuratamente evitato di comprarsi un giornale (li leggeva online saltando la parte sportiva), di accendere la radio, e di vedere la tv.
Ma confesso che non mi sarebbe dispiaciuto se altrettanto spazio fosse stato dato alle Paralimpiadi, che sono l’equivalente dei Giochi Olimpici per atleti con disabilità fisiche, visive o intellettive. Se è vero che i calciatori sono spesso palloni gonfiati e viziati, che non meritano tutti i soldi che prendono per correre 90 minuti dietro un pallone, è anche vero che non sia poi tutto ‘sto gran merito saper fare una discesa con tutte e due le gambe funzionanti. Trovo sia molto più d’esempio farlo se non ci vedi o hai altre forme di disabilità. Invece, con mio grande disappunto delle Paralimpiadi si è parlato poco niente. Per carità, volendo è possibile sapere chi e cosa ha vinto, ma non è che vi portano la pappa pronta in tavola come con le Olimpiadi. Se lo vuoi, te lo devi cercare. Vi pare giusto? A me no. Pago il canone RAI, e mi ritrovo notizie come
questa:
«La cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, domenica, verrà trasmessa da Raidue in leggera differita, in prime time, alle 21:40. Per l’inizio della cerimonia, alle 20, ci sarà un breve collegamento in diretta. La cerimonia, spiega la Rai, va in onda “in una domenica con numerosi e importanti eventi sportivi come il Gran Premio di F1 della Malesia, i Mondiali di pattinaggio di velocità su ghiaccio, oltre al consueto svolgimento delle partite del campionato di serie A di calcio”»
Bene, bravo, bis: peccato che il GP di Malesia ci fosse di mattina presto, e nel campionato di serie A non si giocavano partite scudetto o comunque importanti; restano i mondiali di pattinaggio, ma da quando ci frega qualcosa del pattinaggio? Che sappia io, non c’è mai stato un evento di pattinaggio in prima serata, anzi, oserei dire che proprio non è mai stata trasmessa una gara di pattinaggio in tv. Io spero che nel 2010 venga accolta
la richiesta dei non vedenti, che Olimpiadi e Paralimpiadi possano essere unite in un’unica festa dello sport, riconoscendo in tal modo la dignità olimpica anche dei disabili. Quantomeno, spero che a queste persone degne di massimo rispetto e stima vengano dedicate le stesse attenzioni televisive degli altri.

FulviaLeopardi alle 22:53 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: news, sport, televisioni, io non ci sto
lunedì, marzo 06, 2006

 

Siamo noi i più civili?

Non sono mai d’accordo con quello che dicono i leghisti, e questa perla di saggezza firmata dal filosofo Castelli è un’altra chicca che si aggiunge alla collezione.
«Siamo come nel 1938, il terrorismo islamico è il nuovo nazismo. Di fronte a questo pericolo ci sono due strade,
 
ha detto Castelli, o correre subito in moschea a chiedere scusa o ribadire la volontà di difendere con tutti i mezzi democratici la nostra ragion d’essere. Meglio chinare la testa o stare dignitosamente con la schiena diritta?
  Finora l’Islam moderato, ha proseguito Castelli, non ha dimostrato di esistere. Quando potrò andare in un Paese islamico magari con un Vangelo in mano e costruire una chiesetta di due metri per due e stare dentro a pregare senza che nessuno venga a mettermi in galera, potrò dire che esiste l’Islam moderato. Il giorno che potrò fare questo magari in Arabia Saudita vicino La Mecca, dirò davvero che esiste l’Islam moderato»
A parte che ultimanente mi sembra che i leghisti non facciano altro che “provocare”, dal momento che è una cosa arcinota che laggiù esiste un fanatismo religioso che trova pochi uguali nel mondo, sarebbe meglio se evitassimo di sollevare polveroni, specialmente sapendo che poi i vari Bin Laden e Zarkawi non perdono l’occasione
. E attenzione, non sto dicendo che noi dobbiamo porgere l’altra guancia e loro fare quello che gli pare. Ma se noi siamo una “civiltà superiore
”, invece di stuzzicarli proviamo a farli progredire e poi magari a fare satira: magari ci va meglio…

[Ps: siete così sicuri vogliano così tanto essere fondamentalisti? I musulmani che abbandonano l’Islam: «È il medioevo»]

FulviaLeopardi alle 09:47 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: politica, riflessioni, news, ipse dixit, io non ci sto

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