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sabato, aprile 08, 2006
I blogger giudicano Prodi e Berlusconi/2
Come la volta precedente, dopo il confronto del 3 aprile, ho mandato una mail/intervista a un blogger di destra (Gianmario) e a un blogger di sinistra (Tisbe). Il confronto precedente visto da altri due blogger.
Vi è piaciuto il confronto?
Gianmario: All’inizio no, è stato palloso. Poi Silvio ha preso il sopravvento, ha dato un'anima al confronto che è divenuto più interessante. Certo che i giornalisti hanno fatto domande soporifere.
Tisbe: Abbastanza. Decisamente migliore rispetto al precedente. Ad ogni modo gli incontri politici non sono mai un belvedere e neppure un bel sentire. Quale/i domanda/e avreste fatto ai due candidati premier? Tisbe: Secondo il mio modesto punto di vista, i giornalisti hanno omesso di chiedere l’approccio dei due candidati riguardo una questione delicata, e per questo molto importante. Mi riferisco ai diversamente abili. Sarebbe stato interessante un confronto su questo tema considerando che il governo uscente ha fatto ben poco, anzi, nulla, per migliorare le condizioni di vita di coloro che sono più sfortunati. Nel corso dei cinque anni di governo di centrodestra, l’Anmic si è ripetutamente lamentata del comportamento governativo nei confronti dei disabili. Le condizioni degli assistiti sono precipitate al limite della sopravvivenza, e buona parte dei tagli si sono avuti proprio verso questa categoria già in difficoltà permanente. Quindi la questione dei diversamente abili sarebbe stata la prova del fuoco per comprendere l’impegno dei contendenti nei confronti delle fasce sociali più deboli.
Gianmario: Il rapporto dell’Europa e dell’Occidente con l’Islam.
Cosa ne pensate della performance di Prodi. Gianmario: È stato di una banalità disarmante. Non solo quando parla non si capisce cosa dice, non solo si prende delle pause alla Celentano - con l’aggravante della faccia da ebete che si ritrova - ma quando parla, non dice nulla, se non banalità del tipo “Quando si propone una spesa si deve anche proporre una copertura”. È stato ridicolo quando individua in “parecchi milioni di euro” la soglia sopra cui applicare la tassa di successione. Ma che vuol dire? Ve la immaginate una legge in cui vi è scritto “parecchi milioni di euro”? È l’ennesimo tentativo patetico di non scontentare nessuno nella Dis-Unione. D’altronde il messaggio di Prodi deve essere per forza un contenitore vuoto, data l’Armata Brancaleone che rappresenta (?).
Tisbe: Su questa risposta è doverosa una premessa: non sono una fan di Prodi, quindi, abitualmente sono più dura con lui perché pretendo che dia il meglio di sé. Prodi non ha il carisma del grande leader, tuttavia, ha dato un’immagine di sé molto rassicurante. Credo che sia piaciuto agli anziani, ma anche alla gioventù semplice, cioè quella che non aspira a diventare il Costantino di turno, o la velina a caccia di calciatori. Durante l’incontro Prodi non ha mai smesso di sorridere, a dispetto di quello che da più parti si dice riguardo la sinistra pessimista; non ha mai perso il controllo; ha sempre rispettato le regole; non ha ceduto alle provocazioni dando prova di grande self control. In questo incontro ha guadagnato molti punti ed anche il mio rispetto.
E di quella di Berlusconi? Tisbe: Berlusconi ha iniziato maluccio. Non so se sia arrivato in ritardo, fatto sta che nei primi interventi sembrava avesse l’affanno. Non ha saputo trattenere il suo nervosismo anche se è sembrato più combattivo, e più a proprio agio rispetto alla performance precedente. Il Premier uscente è un animale da palcoscenico e ne è consapevole. Su questa sua certezza gioca tutte le sue carte riuscendo a tenere in scacco l’ascoltatore, senza in realtà dire nulla di rilevante o degno di nota. Almeno questa volta ci ha risparmiato la cantilena della pesante eredità ricevuta dai governi precedenti e la sfilza di numeri che, francamente, stancano il telespettatore. Si è capito subito che Berlusconi ha studiato, insieme ai consiglieri esperti in comunicazioni, l’atteggiamento da assumere per raggiungere un target eterogeneo di pubblico.
Gianmario: All’inzio l’ho visto teso. Poi ha iniziato a capire che stava andando meglio di Prodi e ha preso il sopravvento. Ma il messaggio finale - punto debole della scorsa volta - è stato un capolavoro. Non solo per la proposta in sè, ma anche perchè da ieri si parla solo del coupe de theatre di Berlusconi di eliminare l’ICI sulla prima casa. E questa è la dimostrazione inequivocabile della vittoria di Berlusconi.
Qual è stato il tallone di Achille e il punto forte di Berlusconi? Gianmario: La tensione iniziale è stato l’unico neo; il messaggio finale ha cancellato tutto, Prodi compreso.
Tisbe: Il tallone di Achille è sicuramente la sua arroganza. Berlusconi dà l’impressione di sentirsi al di sopra del giudizio umano, invece, un Premier dovrebbe sapere che è costantemente soggetto al giudizio del popolo che lo ha eletto, ed in secondo luogo, al giudizio del mondo intero. Altro punto debole è l’eccessiva presenzialità. Francamente Berlusconi è dappertutto, e non riesce ad essere critico ed a comprendere che esiste un margine di assuefazione, superato il quale si diventa invisi alla gente, e persino antipatici. La sua forza è data dal suo indiscutibile carisma (negativo o positivo, ha poca importanza) e dalla sua capacità di mentire e di negare affermazioni fatte in precedenza. Berlusconi è abituato a vendere ed a vendersi, e bisogna ammetterlo: è un grande venditore. Il problema è, semmai, che non si può vendere sempre la stessa merce: c’è bisogno di altro. Riguardo ai contenuti, la frase più infelice detta dal Premier è la seguente: «La sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia». C’è da aggiungere che i media hanno ignorato questa gravissima affermazione del Premier uscente e non si capisce perché. La frase più ad effetto: toglieremo l’Ici! Detta con grande “correttezza” quando l’avversario politico non avrebbe potuto più controbattere. Bell’esempio di lealtà e di rigore morale. Questo dovrebbe essere sufficiente per comprendere quali siano i reali intenti di Berlusconi riguardo il governo del nostro paese. Una persona che inganna una volta, è capace di ingannare sempre; una persona che inganna un’altra è capace di ingannare chiunque.
E di Prodi? Tisbe: Prodi non è stato incisivo. I suoi messaggi non sono fruibili dalla gente comune. Non dice frasi ad effetto e rimane sempre sul vago lasciando lo spettatore in un indefinito senso d’incompiuto. Il suo tallone d’Achille, paradossalmente, è proprio nell’essere troppo moderato. A volte è necessario prendere posizioni forti, anche scontentando una parte dell’elettorato, perché danno prova di carattere e di costanza. Il punto di forza di Prodi è rintracciabile, invece, nella sua calma serafica, nel suo rispondere entro i tempi stabiliti, nella sua grande correttezza e nel rispetto delle regole e dell’avversario. Il “buon curato” è una figura che nell’immaginario collettivo attrae molto di più dell’imprenditore rampante. La frase più bella pronunciata, nel corso dell’incontro, dal leader del centro sinistra: “Alle primarie 4 milioni di persone hanno pagato per votarmi. E questa, tra me e lei, è una bella differenza”.
Gianmario: Nessuno: encefalogramma piatto.
Pensate che i due confronti possano aver spostato voti e/o convinto gli indecisi? Gianmario: Secondo me Berlusconi ha attirato l’attenzione degli italiani. Se la gente gli crede, possiamo vincere.
Tisbe: Non credo! Questi confronti, sotto il profilo dello spostamento dei voti, sono perfettamente inutili. Ovviamente è una mia opinione.
A prescindere dal chi vincerà le elezioni, cosa vi aspettate dal futuro governo? Tisbe: Cosa mi aspetto? Bella domanda. Non voglio entrare in questioni programmatiche perché non credo sia la sede adatta. Parlerò di ciò che secondo me dovrebbe fare un vero uomo politico. Stare al governo dovrebbe essere vissuto come una sorta di missione da compiere. Il politico dovrebbe sentirsi al servizio del suo popolo, anche e soprattutto di chi non lo ha eletto. Credo che un vero politico non debba mai avvicinarsi alla politica per ottenere privilegi o un posto al sole, ma debba scegliere questa strada alla stregua di un medico che va a curare i meno fortunati, per le vie perdute del mondo più povero ed infelice. Il governo dovrebbe lavorare per diminuire le distanze, di qualsiasi natura, fra i suoi cittadini e non per acuirle. Mi aspetto un governo che tenga conto delle minoranze e delle fasce più deboli e silenziose della popolazione.
Gianmario: Mi aspetto poco. Ma ho tanti desideri: l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori; la separazione delle carriere tra Giudici e PM; federalismo fiscale; un bel taglio alla spesa corrente e alla spesa sociale inutile; l’abolizione degli ordini professionali; l’abolizione del valore legale della Laurea; il pugno di ferro contro mafia e camorra. Dimentico sicuramente qualcosa… Ma il mio sogno è una Assemblea Costituente per riscrivere la Costituzione. L’attuale è una schifezza.
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sabato, marzo 18, 2006
I blogger giudicano Prodi e Berlusconi/1
Sondaggiami mi ha anticipato, e si sono fregati pure uno dei papabili per la mia intervista (Francesco traditore!). Dopo il confronto Berlusconi Prodi, ho mandato una mail/intervista a un blogger di sinistra (Rocco Biondi) e a un blogger di destra (Alessandro) chiedendogli opinioni sui due candidati premier. Queste sono le risposte…alcune delle quali vi stupiranno!
Vi è piaciuto il confronto?
Rocco: Personalmente ne avrei fatto benissimo a meno. Non avevo bisogno di sentire ancora una volta Berlusconi per confermarmi nella mia opinione assolutamente negativa su di lui come uomo d’affari e come politico. Come uomo continua ad essere braccato dalla giustizia per i suoi metodi poco chiari (o sporchi) che gli hanno consentito di diventare uno degli uomini più ricchi del mondo. Solo condoni e prescrizioni l’hanno salvato da pesanti condanne e dal carcere. Come politico (e capo del governo) ha portato l’Italia, per democrazia, rispetto delle regole, libertà di opinioni, al livello dei paesi del terzo mondo. È sceso in campo (in politica), non nell’interesse dell’Italia tutta, ma per salvarsi la pelle, facendosi approvare, con ricatti politici e morali, leggi ad personam. E questa mia valutazione dell’uomo e del politico Berlusconi non è preconcetta, me la sono invece fatta leggendo e valutando fatti. Questa posizione di condanna l’ho assunta anche contro uomini, che ritengo disonesti, appartenenti alla mia area politica e agli ambienti che frequento, rischiando personalmente. Pertanto il confronto televisivo di Prodi contro Berlusconi, per me, è stato indifferente.
Alessandro: Francamente no, l’ho trovato troppo ingessato. Troppo cerimonioso. C’è una ragionevole via di mezzo tra una rissa in tv, cui purtroppo siamo abituati da anni, e il museo delle “statuine di cera” cui abbiamo dovuto assistere.
Cosa ne pensate delle regole? Alessandro: Penso che regole del genere siano più adatte ad un paese come gli Stati Uniti: dove il bipartitismo e il presidenzialismo vero hanno radici più profonde. E la stessa comunicazione politica è più ingessata, più “studiata” e più artefatta.
Rocco: Le regole erano necessarie per un incontro civile. A Berlusconi non sono piaciute, perché lui è abituato a sproloquiare all’infinito senza contraddittorio. Lui vuol giocare da solo in campo, lui si fa le domande e lui risponde, lui decide cosa deve interessare agli ascoltatori, e i giornalisti, proni, lo hanno lasciato fare per cinque anni. E gli ascolti calavano. A nessuno interessavano più le panzanate quotidiane di Berlusconi, gli attacchi ai comunisti inesistenti, gli attacchi ai giudici, gli attacchi a tutti quelli che non la pensano come lui. A nessuno interessavano più i numeri e le percentuali inventati e sparati a vanvera, per dimostrare che viviamo in un paese di bengodi, dove tutto va bene, dove non ci sono poveri, dove tutti godono di pensioni d’oro, dove non ci sono disoccupati. Lui straricco e stramiliardario continuava ad insultarci ogni giorno. Le regole imposte da Prodi hanno rotto il sortilegio. Finalmente si è potuto parlare di cose vere, di politiche familiari, di controllo dei prezzi, di conti pubblici, di immigrazione, di alta velocità, di quote rosa, di scuola, di costituzione, di riforme. E il gradimento è schizzato alle stelle, 16 milioni di spettatori, 52 per cento di share. Più di una finale di coppa del mondo di calcio con l’Italia in finale. Fa più ascolto la regola di Prodi che la chitarra di Apicella, ha ben scritto Roberto Cotroneo.
Cosa ne pensate delle domande? Rocco: Finalmente domande vere e variegate, che già da se stesse hanno dato fastidio e sorpreso Berlusconi. Le risposte di Prodi ad esse poi hanno spiazzato Berlusconi, facendolo andare in tilt. Le linee tracciate con la penna sui fogli bianchi denotavano l’estremo nervosismo di Berlusconi, che cominciava tutti i suoi interventi, in reazione a quello che aveva detto Prodi, con un palloso «è il contrario della realtà».
Alessandro: Le domande non hanno fatto altro che rispettare lo schema della trasmissione: erano concordate, e rese inoffensive dall’imprimatur dei candidati. Erano ingessate anch’esse. Non può esserci vero giornalismo, se le domande vengono concordate prima con coloro che saranno intervistati. Ma è ciò che ha voluto Prodi, non dimentichiamocelo. Tuttavia, forse è meglio che sia andata così: si poteva correre il rischio di avere domande partigiane, finalizzate a penalizzare un candidato a favore dell’altro. E questo sarebbe stato anche peggio.
Quale domanda è mancata/avreste fatto voi ai due contendenti? Alessandro: A Prodi avrei senz’altro chiesto se non lo turba, se non lo scandalizza il fatto che ci siano personaggi di estrema sinistra nella sua coalizione. Gli avrei chiesto se non trova abominevole che siano suoi alleati, persone che non disdegnano di ospitare nei propri cortei, gente che brucia le bandiere di Israele e urla “10, 100, 1000 Nassirya”. Perché, mentre nel centrodestra, le formazioni di estrema destra non contano nulla, e al massimo eleggeranno 2 parlamentari, nella coalizione di centrosinistra, l’estrema sinistra conterà circa 150/180 parlamentari. Mica poco! Gli avrei chiesto, ancora, come potrà mai conciliare (al di là della fandonia del programma sottoscritto da tutti i partiti della sua coalizione) posizioni agli antipodi su tutto, come quelle che esprimono la Margherita o l’Udeur da una parte, e Rifondazione Comunista e il PdCi dall’altra. E infine gli avrei chiesto se non si vergogna del fatto che il centrosinistra, negli ultimi cinque anni, abbia raccontato solo menzogne sui risultati raggiunti dal governo di centrodestra. Anche l’intellettuale di Sinistra, Luca Ricolfi, ha considerato vergognose le menzogne dette dal centrosinistra per attaccare il Governo Berlusconi. Se l’opposizione mente, e fa leva sul ciclo economico negativo che penalizza il cittadino, per dire che “non si vede niente di ciò che ha fatto il Governo Berlusconi”, beh, si potranno anche vincere le elezioni, ma a quale prezzo? Ingannando il popolo? Non mi sembra un esempio di moralità politica! A Berlusconi, invece, avrei chiesto il motivo del perché il suo Governo non sia riuscito ad attuare maggiori politiche liberali e liberiste. Gli avrei chiesto perché in corso d’opera sia sfumato il sogno del ‘94: ci sono state poche (non troppe) politiche liberali e liberiste in questi 5 anni, e questo ha impedito un vero rilancio economico del Paese. La stessa difficoltà di arrivare a fine mese, a cause dell’incremento dei prezzi dovuto all’euro, la si sarebbe potuta fronteggiare (almeno in parte) liberalizzando i saldi nel commercio al dettaglio. Come d’altronde suggerivano anche prestigiosi economisti di Sinistra, come Giavazzi. Sono mancate le privatizzazioni e le liberalizzazioni, che avrebbero potuto aiutare il rilancio economico del Paese, e grazie alla concorrenza, avrebbero calmierato i prezzi.
Rocco: Altre domande avrebbero potuto essere rivolte dai due giornalisti a Prodi e Berlusconi. Ma già quelle fatte, lo ripeto, hanno introdotto un elemento di grande novità nel finora fermo stagno del dibattito politico imposto da Berlusconi nelle televisioni di famiglia e statali. Si è aperta una porta che conduce su nuove strade. Avendo potuto farlo, a Berlusconi comunque avrei chiesto le vere ragioni per le quali ha voluto ed ha imposto la nuova legge elettorale, che toglie agli elettori la possibilità di scegliersi direttamente deputati e senatori.
Qual è stato il punto forte/il tallone d’Achille di Berlusconi? Rocco: Berlusconi ha sbagliato completamente il punto d’approccio al confronto televisivo con Prodi. Riportato con i piedi per terra dal suo mondo dei sogni, diventa un pesce fuor d’acqua. S’innervosisce se qualcuno gli butta in faccia la faticosa realtà in cui ci si dibatte quotidianamente, a partire dalle grandi industrie nazionali e a finire al più povero cittadino privato. Comunque, dovendoli indicare, dico che due sono stati gli scivoloni principali di Berlusconi: gli attacchi personali a Prodi e la poca considerazione dimostrata nei confronti delle donne.
Alessandro: Il tallone di Achille di Berlusconi è stato il suo nervosismo. Lo ha riconosciuto lui stesso: era preoccupato perché sentiva l’importanza del momento, e perché poi temeva che regole così rigide e ingessate, lo avrebbero potuto penalizzare. In fondo è persona prolissa e puntigliosa, gli risulta difficile essere conciso. Il punto forte di Berlusconi, e qui sconvolgerò tutti, è stato ciò che la più parte ha considerato il suo errore più grande: il fatto cioè di aver confessato, alla fine della trasmissione, di non essere andato bene. Lì ha dimostrato di essere una persona sincera, una persona come noi. Che non recita la parte dell’uomo “comune”, come fa Prodi, per apparire “alla mano” ed essere più simpatico. Berlusconi non ha recitato. Se vogliamo il connotato essenziale della sua performance è stato questo. Ha dimostrato che non è finto. E francamente per me non è poco.
Qual è stato il punto forte/il tallone d’Achille di Prodi? Alessandro: Il punto forte di Prodi è stato, senza dubbio, il fatto di essere apparso conciliante, calmo. È riuscito ad usare parole, ripetute spesso quasi fossero un mantra, come “coesione sociale” e “concertazione”. Parole che hanno evocato in chi ascoltava, un senso di moderata tranquillità per il nostro futuro. Il suo spin doctor sicuramente è talentato. Il suo tallone d’Achille, invece, è stata la pessima figura che ha fatto, quando parlando male della Finanziaria 2006 del Governo Berlusconi, ha mostrato di ignorare che proprio quel giorno, l’Ecofin aveva “promosso” i conti pubblici italiani, e considerata illegale l’Irap introdotta nel ‘96 dal suo Governo (Prodi). Come fa uno che si candida a guidare il Paese, a non informarsi su vicende di tale importanza? Il suo errore è stato imperdonabile. Una gaffe terribile!
Rocco: Prodi ha avuto il grande merito di imporre le regole per un dibattito vero e alla pari. Ha sempre conservato la calma ed è riuscito a dire le cose essenziali ed importanti per ogni domanda. Un punto forte è stato il continuo richiamo all’unità di tutto il paese, per non continuare a governare gli uni contro gli altri, come ha fatto Berlusconi. Ha parlato come se già fosse il presidente del Consiglio. Pochi gli attacchi all’avversario, ha parlato delle cose che farà e del come le farà. Ma il momento più alto del suo intervento l’ha raggiunto nell’invito finale, quando ha parlato della felicità che lui, con il suo governo, aiuterà a raggiungere.
Che voto dareste complessivamente a Berlusconi? E a Prodi? Rocco: Voto a Berlusconi: 3. Perché non riesce ad uscire dai personaggi che crede di essere: Gesù Cristo, Napoleone, Churchill.
Voto a Prodi: 7. Per averci data la speranza che è possibile liberarsi da Berlusconi.
Alessandro: Sei e mezzo a Prodi, e cinque e mezzo a Berlusconi. Mentre darei, se m’è concesso, tre ai giornalisti, e sette e mezzo a Mimun, il conduttore. Anche se il voto più alto lo merita il timer: di sicuro la cosa più convincente di tutta la trasmissione.
Cosa vi aspettate dal prossimo confronto? Alessandro: Dal prossimo confronto, ovviamente, mi aspetto un’ottima performance da parte di Berlusconi. Nel primo confronto ha dovuto “inseguire” Prodi, e raccontare il Passato, quello che il suo Governo è riuscito a fare (ed è tantissimo). Nel prossimo confronto, invece, avrà tutta la possibilità di descrivere quello che intende fare per il Futuro del Paese: avrà la possibilità di rassicurare gli italiani, garantendo loro governabilità, e politiche concrete e di sviluppo. Parlando delle politiche per la famiglia e per l’occupazione, per il rilancio del Mezzogiorno e per il completamento delle infrastrutture. Il potenziale di Prodi si è già espresso nel “primo match”. Nel secondo non riuscirà mai ad essere all’altezza di Berlusconi. Prodi ha già detto tutto: ha già parlato di Futuro. Più di questo cosa può fare? Raccontarci come riuscirà ad impedire che nel 2039 l’asteroide Apophis si schianti sulla terra? Il “secondo match”, per me, ha un esito scontato!
Rocco: Niente di particolare, se non che a fare le domande siano due giornalisti con la schiena dritta. Sempre che Berlusconi non scappi.
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martedì, febbraio 28, 2006
FulviaLeopardi intervista Matteo Pedrosi
Probabilmente quest’intervista farà storcere il naso a molti di voi, ma visto che le grandi interviste di Fulvia Leopardi mancano da troppo tempo (Novembre 2005), ho deciso di cominciare le interviste del 2006 con il botto. Un botto che, a dispetto di quello che potete pensare vedendolo e/o conoscendo i suoi trascorsi televisivi, ha un cervello niente male, ed è anche una persona disponibilissima, che ha risposto a quest’intervista nel giro di una settimana, che è molto meno di quanto ci ho messo io per decidermi ad inviargli la proposta di una “torchiatura”. In parte perché temevo una risposta del tipo “Non ho tempo” (una versione riveduta, corretta ed epurata di quello che ti dicono i “famosi” o presunti tali quando chiedi loro di dedicarti due minuti, sia perché mi sembrava di fare la figura dell’avvoltoio che avvista la preda non moribonda, ma famosa. Poi mi son detta “Oh, e chi kaiser se ne frega, io ci provo”, e lui ha acconsentito a rispondere ad una decina di domande, nonostante i suoi impegni lavorativo/mondani (mi ha risposto alle 5 di mattina, fate un po’ voi). “Conosco” Matteo da prima che diventasse il “probabile blogger infiltrato al Grande Fratello”, e più precisamente da quando Selvaggia lo “lanciò” nella sua “Operazione Muflone”. Ora che Selvaggia fattoreggia in Marocco, Matteo Pedrosi è diventato il “Supplente selvaggio”: non ha la tastiera graffiante di Selvaggia, e si occupa soprattutto della “nostra” in Fattoria, ma “tiene botta”, e direi anche bene. Signori e signore, l’intervistato di oggi è Matteo Pedrosi, blogger, modello, attore, DeFilippato, opinionista frivolo, trashReporter, dj, pol-tronista , vip e presto Scrittore (dice lui!) e queste sono (visti i numerosi tentativi d’imitazione) le uniche e sole grandi interviste di FulviaLeopardi!
Matteo Pedrosi balzò agli onori delle cronache internettiane quando Selvaggia Lucarelli cercò di farlo diventare muflone. Prima ancora aveva partecipato a televendite e programmi tv, prima di raggiungere la “notorietà” come corteggiatore a “Uomini e donne”. Ma chi è Matteo, al di là del personaggio televisivo? Non sono un amante dell’auto-descrizione ma in questo caso mi sforzerò: ho 24 anni, vivo a Milano per lavoro ma sono un romagnolo puro sangue, per la precisione di Riccione. Mi considero un narcisista non egocentrico, un testardo non bastardo e un ambizioso che non scende a compromessi. Conduco una vita abbastanza frenetica, fatta di provini, sfilate, viaggi e party. Dormo pochissimo, adoro la notte perchè mi rende ispiratissimo: scrivo i miei testi comici/malinconici (dipende dall’umore), gironzolo per internet, vado al cinema (rigorosamente all’ultima visione), mi diverto con gli amici e mi carico di buoni propositi per il giorno che verrà. Potrei dilungarmi ma mi fermo, passiamo alla seconda.
Nella tua vita hai fatto di tutto o quasi, dal dj al fruttivendolo (per sei anni). Potendo scegliere, cosa vorresti più di tutto fare nella vita? Facevo il fruttivendolo d’estate per intascare i primi quattrini ma soprattutto per dare una mano a mio padre. Non sopportavo l’idea di vederlo tornare a notte fonda, stanco e nervoso, così ho cercato di limitare i danni. Ora sto studiando recitazione, quindi spero in un futuro da attore, nonostante la mia passione principale resti quella per il microfono. Ho sempre adorato il ruolo di presentatore e di speaker, sin dai tempi dei villaggi turistici. Il mio idolo era Fiorello, poi col tempo si sono aggiunti anche Bergonzoni e Pinketts. Da lì nascono le mie passioni per la scrittura, la recitazione e l’osservazione critico-ironica di quel che mi piace vedere e/o frequentare.
Cosa ne pensi del mondo della televisione? È davvero tutto oro quello che luccica, oppure…? Il mondo della televisione è fondamentalmente un circo. Se vogliamo anche un albero di Natale, se ne vedono di tutti i colori. Credo che come in ogni lavoro ci siano talune cose positive e talaltre negative. Credo che l’oro di cui parli, luccichi in particolar modo solo per coloro che fanno questo lavoro con passione e impegno. Quelli che cercano la facile notorietà o la semplice fama del momento, alla lunga ne soffrono e diventano persone tristi. Le mie esperienze televisive possono farti pensare che appartengo al secondo gruppo ma ti assicuro che non è così. La mia partecipazione ad un certo tipo di programmi è avvenuta solo per pura curiosità e voglia di divertirsi in modo diverso dal solito, senza nessuna particolare aspettativa. Non a caso spesso mi capita di sputare nel piatto dove ho mangiato e dove ancora oggi stuzzico.
Ti brucia aver perso la possibilità di partecipare al grande fratello? Pensi di essere stato bruciato dai blogger, che ti davano come sicuro partecipante? L’unica cosa che mi ha bruciato finora nella mia vita è stata la brillante idea di un amico d’infanzia che mi diede fuoco al polso con una sigaretta. Sai quei patti di eterna amicizia che si fanno a 14 anni? Ecco, io non l’ho mai perdonato, ma anche se ci vediamo meno resto molto legato a lui. Per quel che riguarda il Grande Fratello direi che è stato un provino come tanti altri e come in altre occasioni vengo superato misteriosamente al fotofinish da qualcun altro. Alcuni le chiamano raccomandazioni, altri para-qualchecosa, io preferisco dire che non mi meritavano. Un nottambulo come me se lo sognano, Baccini a Music Farm fece disastri, io sono della stessa scuola.
Partita per la Fattoria, la donna blogger più famosa d’Italia ti ha affidato il compito di gestire il suo blog. Finora hai ricevuto critiche e complimenti. Ma perché Selvaggia ti ha affidato il suo blog, e soprattutto: cosa conti di fare adesso? Selvaggia mi ha affidato questo ingrato compito perchè ha sempre creduto in me, gia prima dell’iniziativa muflonesca (che va presa con una buona dose d’ironia e con poca serietà). Inizialmente mi prese a cuore perchè disse che le ricordavo i suoi inizi, fatti di provini non superati, sfoghi contro il sistema e piccole esperienze televisive. Leggeva in silenzio il mio blog e pian piano scopriva le tante piccole affinità. Col tempo siamo diventati buoni amici e quindi ha ben pensato di lasciare la sua piccola creatura nelle mie mani. Avrà fatto bene? Sul cosa conto di fare preferisco stendere un pietoso velo: mi limiterò a mantenere intatto il mio stile, senza cercare a tutti costi la clonazione di Selvaggia, pur ritenendola la migliore del settore.
Meglio il grande fratello, o il supplente selvaggio? Assolutamente la supplenza. È un'esperienza divertente, mi aspettavo tanti lettori ma non credevo cosi tanti. Ho letto cifre smisurate, credo che in una giornata passi più gente da quelle parti che al concerto di Vasco Rossi. Sono diminuiti i commentatori maschietti ma la mia e_mail è intasata di nuovi contatti femminili, al Gf sarebbero state solo 6 o 7… Ma quante sono le donne della casa? Escludendo il trans eh…
Come è nata Radio Playa, e soprattutto: ma quando mi inviti?! Bah, Radio Playa è nata un anno fa da una costola di Radio Matt, una presuntuosissima radio che avevo creato all’interno del mio blog, con la precisa finalità di far sentire alla nazione tutta quanto fosse bravo quel deejay! scherzi a parte, Radio Playa è un progetto in continua evoluzione, a cui collabora il mio socio e amico Emiglio Gavatta e a cui teniamo molto. Siamo stati contattati più volte da radio nazionali che per il momento si sono limitate ai complimenti formali e a spronarci a continuare. Ma attendiamo ancora offerte concrete. Nel frattempo ci alleniamo divertendoci come matti. Ti invito alla prossima occasione ok?
Qual è il personaggio che vorresti assolutamente intervistare? Ho cercato di intervistare Toto Cutugno nella puntata dedicata ai battuti sul fotofinish (è arrivato secondo a Sanremo in varie edizioni) ma mi scappò ad un concerto in Russia. Sono tanti coloro con cui vorrei chiaccherare, ma qualora ne avessi le possibilità ti direi senza dubbio Paolo Bonolis. Mi piacerebbe scoprire come si possa passare da “Bim Bum Bam” al “Senso della vita” senza incappare in uno Zecchino d’oro qualsiasi.
Progetti per il futuro? Ce ne sono tanti, ma ogni volta che ne parlo non vanno in porto, quindi perdonami ma stavolta me li tengo per me. Sposto i miei sogni dal cassetto alla cassaforte.
L’immancabile domanda finale questa volta cambia in tuo onore: quali sono due programmi televisivi di cui non ti perdi una puntata, e due che proprio non guarderesti neanche con la pistola puntata alla tempia? Non perdo mai i programmi della Gialappa’s Band e quelli di Luca e Paolo (Camera Cafè e Le Iene). Non guardo mai quelli della D’Eusanio, nonostante mi abbiano cercato più volte per “Al posto tuo” ed evito i vari “C’è posta per te” e compagnìa bella. Un saluto a tutti i tuoi lettori.
Matteo Pedrosi - Il supplente selvaggio - Le altre interviste
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| FulviaLeopardi alle
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Della serie: interviste
martedì, novembre 01, 2005
Le grandi interviste di FulviaLeopardi
Come anticipatovi, l’intervista del mese è per masciasole è il suo mondo diffizzzzzzzzzzzzile. Buona lettura (e buon onomastico) e domani non mi ricordo di che si parla ma so che era un post interessantissimo assolutamente da non perdere!
Masciasole, hai aperto il blog nel luglio del 2003 come la sottoscritta, eppure c’abbiamo messo quasi due anni ad incontrarci. A parte questo, chi è masciasole e come è arrivata nel diffizzzzzzzzzzzzzile mondo blog? Ho dapprima iniziato con un blog di gruppo. Poi, una volta abbandonato quel progetto, ho iniziato a vagare in rete. Mi sono imbattuta nel blog di Hitcher e mi ci sono accampata...le ho rotto talmente le balle da farle dire: “Tesò questo blog non è un albergo!” Che, beh, mi ha convinto ad aprire il mio primo blog personale su splinder
Sbirciando nei tuo archivi ho visto che [orrore] scrivevi anche i post con le k! Mascia! Ennò eh...non si fa questo...capisco nelle chat, ma almeno nei blog manteniamo un italiano correggiuto. Sapendo che non puoi cavartela con il solito mondo diffizzzzzzzzzzile, cosa hai da dire in tua discolpa? Periodo difffffizzzzzzzzile della mia vita, la mia fase nera direbbe Picasso.. La mia fase “insonne” direi io. Rimasta a casa da un lavoro che adoravo, smisi di dormire ed iniziai a chattare.. Da qui le K, le nn al posto dei non, i qlksa...Poi, non molto dopo, ho trovato lavoro ed ho smesso con le chat. Ho così ricominciato a scrivere dalla trentenne che sono, mi sono spariti set di valigie Luis Vuitton sotto l’occhi e mi sono anche attenuate un po’ le occhiaie da panda...Oserei dire che c’ho guadagnato e non solo lo stipendio! Perché questo mondo è diffizzzzzzzzzile, e sei sempre in continuo movimento? Il mio mondo è difffffizzzzile proprio perchè è in continuo movimento.. Un po’ perchè una ne faccio e mille ne penso. Un milione ne combino (e ti assicuro che l’esser pasticciona di natura, non mi agevola!) Ma anche perchè, non mi accontento mai e ciclicamente mi piglia quella smania che mi fa cambiare tutto. Amici, lavori, abitudini.. La voglia di ricominciare, di non accontentarmi mi assale e inizio tutto da capo un’altra volta.. Anche se ho dei punti fermi nella mia vita, il resto si muove.E sarà così in eterno. Ma sempre con il sorriso sulle labbra e cercando di trovare di tutto, il lato buffo.. Ma ti è poi arrivata la multa del carabiniere che voleva fartela perché (grandissima infrazione) te per uscire dalla macchina ti sei slacciata la cintura e poi non te la sei rimessa? Ti dirò! Io da una parte ci speravo che arrivasse.. Anche perchè voglio vedere chi si mette la cintura per entrare nel SUO garage....Comunque tempo dopo il furbo s’è vendicato: la sera parcheggio il motorino sul lato dx della strada, la mattina dopo ci trovo le strisce gialle ancora fresche di tinta e la multa per divieto di sosta. E mi è pure toccata pagarla... Argh!!
Ma l’uomo alicio che fine ha fatto? Ancora non si vede? Non è che ti toccano tanti omici alicio e poi finisci come quando cercavi lavoro e ti venne aprire quella con 15 cm di tacco, nell’ufficio al terzo piano senza ascensore? Gli uomini alici sono i tecnici della Adsl. Gli uomini più desiderati al mondo dato che non si presentano mai agli appuntamenti. E se lo fanno.. Stai pur tranquilla che si presentano i rappresentati della delegazione STORDITI UNITED di tutta la Telecom..Ma comunque io con gli uomini storditi c’ho un feelig da paura (sai tra simili..) i tipi strani in effetti me li becco sempre io.. Il tizio a cui fai riferimento è un tizio che, ad un colloquio di lavoro mi si presentò in completo giacca e cravatta GOMMATI. E dato che nel colloquio prima per un annuncio per ragioniera, m’offrirono un lavoro da centralinista da hot-line, alla vista di ’sto tizio me ne sono scappata a gembe levate! Strano, eh??!!?
E per quanto riguarda i codici della carta d’identità elettronica etc etc, l’hai poi imparati? Ma figuriamoci! Io pur di non impararli viaggio con il passaporto sempre in tasca!
Splinder è una piattaforma diffizzzzzile...mai pensato di andartene da qui? I primi mesi era tutta una guerra mascia vs splinder! Eammmm domanda di riserva? Mi sono trasferita su Wordpress il 2 di ottobre... Anche se il blog su splinder è tutt’ora attivo, dato che eliminare 2 anni di post e commenti era come togliermi nu piezz’e core! Ma ormai tra me e Splinder era peggio della guerra dei Roses! Come sai il mio blog ospita le diffizzzzzili avventure di Fulvia&Lisa...Mascia, Mascia, vorrai mica negarci una tua diffizzzzzile avventura? ;) Ma tutta la mia vita è una avventura difffizzzzile®! Con che potrei deliziarvi? Con le mie massacranti ferie? Massì! Vacanze in Puglia. Primo viaggio con la moto. L’omo (‘stardo dentro fuori e dalle parti!)che ti assicura che non si faranno poi così tanti km... Si, certo: 3.050 in totale! Il mio posteriore inizia a ridarmi il bongiorno solo adesso.. Meta campeggio. Piazziamo la tenda, materassino, moto, borse, valigie, sacchi a pelo, ombrellone.. (viaggiamo sempre leggeri embè?) prima notte ed il materassino si fora! Seconda notte in albergo! Viaggio di ritorno, al contatto con la marmitta la valigia della moto che naturalmente non era di quelle rigide, prende fuoco. Secondo te cosa conteneva quella borsa se non i MIEI vestiti? E sorvoliamo sullo sciame di vespe assassine che volevano divorarmi attirate dalla mia lozione abbronzante che è meglio.. Ora lo vogliamo ammettere che il mio è un mondo difffizzzzile® per sur serio oppure no? Meno male che le ferie hanno sempre un inizio ed una fine...
Adesso farò FulviaMarzulloLeopardi: fatti una domanda & datti una risposta. E poi, per concludere, dicci due blog che non ti piacciono, e due che proprio non ti vanno giù. Fulvia: «Mascia il tuo sogno nel cassetto..» Mascia: «I miei sogni sono due, ma collegati: candidarmi alla futura “Lista Flavia Vento” alle prossime politiche del 2006 con lo slogan “Per pulire l’Italia due mani di scopa ed una a rubamazzetto”. Ma anche presentarmi al giuramento in Parlamento (PERCHE’ UN DONNINO DEL MIO CALIBRO NON PUO’ NON VENIRE ELETTA, NON HO DUBBI!) con il vestitino sobrio sobrio, stile sirena, in lameè tricolore e boa di struzzo azzurro UE... Furore!!» Due Blog che non mi piacciono.. che non mi vanno giù.... Beh, non saprei perchè se un blog non incontra il mio gradimento cerco di dimenticarmene in fretta e passo oltre. Signora Fulvia (dopo 18 anni la cassazione ha detto che siamo tutte signore anche se alcune sono più signore delle altre..) io la ringrazio sentitamente dell’intervista. Le faccio i complimenti per il sito e.. e se questo Blog è un albergo, prenoterei la suite.. No? Ok.. ok.. me ne vado! Che mondo difffizzzzzzile ® Ahhhhhhhhhh dimenticavo!!!! Io e la Fulvia vi consigliamo di acquistare una copia di Extra, una nuova rivista che sarà in edicola credo a metà di novembre..Perchè?? Eammm Fulvia lo sa!
Masciasole. Le altre interviste invece, su FulviaLeopardi.
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| FulviaLeopardi alle
10:48 | link
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Della serie: interviste
martedì, settembre 20, 2005
Le grandi interviste di FulviaLeopardi
Stavolta tocca a me stare sotto il fuoco delle domande, e siccome JB ha cambiato di nuovo server ...la mia intervista nel suo blog è andata persa (chettepare).
Absinthlacasinista, un nickname cortissimo, hai mai preso in considerazione l’idea di cambiarlo prendendo esempio da me (poliedrico trasformista?) Lasciami intanto esordire con il fatto che ti devo un CALCIONE (porto un 43,5 trasformabile in un 44 in caso di scarpe strette) nel culo per aver cambiato nuovamente link & piattaforma, quando io ho le prove che tu mi dicesti “Non lo cambierò piùùùùù”. A parte questo, non lo cambierei mai, un po’ perché ci sono affezionata (ce l’ho da più di due anni), un po’ perché mi piace quando la gente polemizza venendomi a dire: “Ah tu non sai un cazzo dell’assenzio” o “casinista te? Ma fammi il piacere”. Intanto però ho già cambiato nick su splinder (da absinthfreespirit a FulviaLeopardi, nome noto anche nella vita reale, sperando che qualcuno non capiti e legga cose scritte precedentemente sennò sono nei “guai”).
Il tuo blog è onnipresente: una delle colonne portanti dell’universo splinderiano (ora però rimani umile ne’) da dove prendi tutta questa assiduità e capacità di argomentare senza nessuna caduta di stile o momento di poca ispirazione (cazzo, almeno spiegami come fare visto che vado in crisi ogni 3 per 2 sul mio blog!) In realtà il trucco c’è ed è semplicissimo: come dicevo a Fabrizio nel giorno della mia trasferta romana, il mio è un blog che parla di argomenti vari e cerca di evitare le parentesi personali. L’attualità, la politica etcetcetc son cose che mi danno sempre qualche spunto (Fabrizio dice che sono una opinion maker, io dico che scrivo quello che penso e lascio che gli altri facciano lo stesso), poi aggiungi Lisa che è una fonte di ispirazione di per sé..resta il fatto che non ho la fissa del “Ah oggi devo postare o muoio” e magari anche questo è un aiuto.
Sei stata Miss Cessa circa un annetto fa, ti andrebbe di posare per la maglietta di JB? (nuovo gadget di cui nessuno potrà fare a meno) Se XS ha scelto
la Lucarelli io mi scelgo
la Absinth … Premessa: mi sono incazzata da morire per Miss Cessa, perché l’idea era anche buona, ma i commentatori ci andavano giù pesante…ora, che son cessa lo sono da sola, e i commenti ci son sempre stati e ci saranno, ma non valutiamo un blog dalla cessaggine o meno dello scrivente. A parte questo, dov’è questa maglietta?! La voglio!!!! (Mi raccomando, superiperextra-large…ma poi i soldi dove vanno a finire? Li vogliooooo!)
A proposito di magliette… Misura di Reggiseno? E poi preferisci portare i mutandoni della nonna oppure un bel tanga? (sai com’è per posare con la mia maglietta dovremo pure concordare il tutto no?) Una seconda…e odio i tanga, un po’ perché non credo ci siano della mia misura e poi da quello che vedo in giro il filo si mette sempre in mezzo alle chiappe e non so mica quanto sia comodo…scusa ma non ho mica capito dovrei posare seminuda? Tsk, c’ho dei valori io, come la mia omonima Flavia Vento.
Ora, appurato il fatto che tu sia una pin up, dici a JB quello che sogni di dirgli da tempo… (ricorda che con JB hai parlato anche al telefono: BRIVIDI.) Sogno di dirgli…caro, carissimo JB…hai intenzione di sistemarti una volta per tutte? E quando lui mi farà gli occhi da pesce e la faccia da triglia, aggiungerò: con il blog, che hai capito? Basta cambiare link, nome, piattaforma, template, etcetcetc
Non nasconderlo… Dandyna ti sta sul cazzo… Lo so… Ma approfitta di questa intervista per lanciarle una cartolina di piombo in fronte… la recapiterò io stesso… Cosa vorresti dirle? Dandyna non mi sta sulle palle, o meglio: non capisco che è tutta ‘sta smania di diventare blogstar e linkare solo blogstar. Io il blog lo tengo per svago, e da quello che so non ho mai incontrato nessuno che mi fermasse per dirmi “Cavoli, sei FulviaLeopardi la famosa blogstar”. Ok, hai un blog visitato, milioni di commenti…e? Che ti viene in tasca?
Mi sono innamorato di te, se ti sdrai sul mio tavolo in cucina posso mangiare i rigatoni sul tuo coccige? *Ci mette del tempo a ricordare dov’è il coccige* ..va bene lo stesso se non mi faccio la doccia da cinque giorni prima di vederti?
Dammi i nomi delle tue BlogStar… Dei blogger che stanno per diventarlo… E dei blogger che non lo diventeranno mai… Non ho blogstar, visto che è un termine che per me non ha ragione d’esistere, ma solo blog che mi piace leggere: tra questi akio, mllemm, ilallallero, JB se ad ogni trasloco riuscisse a conservare tutto quello che scrive…non finirei più di elencarteli.
Diamo una svolta seria a questa intervista così piena di spunti interessanti… Posso pubblicare il tuo numero di cellulare? Credo che Diego ed Adriana debbano dirti due paroline dopo la tua strafamosa Saga Tim (considera che Adriana è la tipica donna da piazzare sulla prima superficie orizzontale disponibile per fare Zazà… Ma secondo me… te con Diego… un pensierino lo faresti… confessa…)
Sperando che tu davvero non posti il mio numero di cell (che comunque sparirebbe al prossimo cambio blog), ho letto che adesso nella seg..ehm, saga Tim è arrivato pure Valentino Rossi…avrò da parlare almeno per altri due secoli di questa pubblicità. Quando a Diego, te lo cedo volentieri: quell’uomo è insulso, mi aspetto che prima o poi diventi meno amorfo e magari ci penserò su.
Linka il post più bello che tu abbia mai scritto sul tuo blog, e spiagaci il perché di questa scelta. Sono del parere che tutto ciò che scrivo e posto sul blog sia bello, altrimenti non lo scriverei. Siccome ho un blog da tre anni, facciamo che scelgo un post e una categoria. Il post più bello, ma solo perché l’ho scritto in cinque minuti e mi sono attirata gli odi di ragazzine isteriche è la parodia della canzone di Tiziano Ferro, che ho avuto anche il coraggio di mettere nel suo forum e lasciare la mail ricevendo cose di tutti i tipi, dalle macumbe a “minacce”. La categoria più bella è quella io & Lisa, perché le cose che racconto son successe davvero e ancora devo capire in molti casi come caxxo ne siamo venute fuori!!!
Se ti insulto nei commenti precedenti all’ultimo post (visto che tu non li leggi mai) mi eleggerai a tuo mito personale e a tua nuova religione monoteista che prevede me come nuovo Dio? Ogni tanto me lo faccio un giretto nei commenti dei post precedenti…attento JB, FulviaLeopardi vede e sa tutto.
Sei mai stata una Bloggies? (una fan accanita e sfegatata di qualche pseudoblogger famoso?) Non ho mai adorato nessuno, al massimo ho espresso apprezzamento per come scrivono. Quando ho cominciato scrivevo e non commentavo nessuno, poi molti dei miei contatti msn hanno aperto un blog e abbiamo cominciato a scriverci..da cosa nasce cosa e ho cominciato a girare l’universo di splinder. La collaborazione con Ciccsoft mi ha fatto scoprire ancora più blog e ammetto che son finita anche a commentare da blogstar, e se mi piacevano chiedevo se potevo linkarli (ma io lo faccio con tutti).
Mi dai un bacio con la lingua? Ok, dammi un’ora e ci sarò (lavoro permettendo)
Lo sapevo… ora vieni qui, e dai un bacetto a JB tuo… E magari, ora che ci sei, cambiagli il link visto che è tornato su splinder…
L’ho già fatto, mi manca il calcione!! (Che poi l'hai cambiato di nuovo, maledetto te!)
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| FulviaLeopardi alle
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