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venerdì, marzo 17, 2006
Ferrovie dello strazio
Probabilmente è un record, che non mi sia più lamentata dei treni da Novembre…ma mai dire mai! Ore 13.30 di mercoledì, la sottoscritta arriva alla stazione di Perugia per prendere il treno (diretto a Orte) e tornare a casa. Timbra il biglietto, sale sul treno (non molto lungo, saranno stati 6 vagoni abbastanza grandi), e dopo una ventina di minuti il treno parte (in orario, visto che sta fermo un’ora in attesa di partire). Fa cinque metri e si ferma. Dopo due minuti ne fa altri dieci, e si riferma. Dopo dieci minuti di treno fermo sotto il sole e a porte chiuse, arriva il capotreno e ci dice di scendere che il treno è rotto. Circa 2-300 persone scendono dal treno e si mettono ad aspettare quello successivo (passa alle 14,11). Alle 14,10 la voce amica di Trenitalia ci informa che il treno viaggia con 45 minuti di ritardo. Pazienza, aspettiamo il successivo (arriva alle 14,30). Io non avevo fretta, ma c’era gente che doveva prendere delle coincidenze, che doveva andare a lavorare, etc etc etc. Peccato che il treno successivo (treno? Aahahahaah) fosse formato da TRE VAGONI (non scherzo). Immaginate voi una massa di persone su un treno da due vagoni. Nello spazio tra un vagone e l’altro c’erano circa 50 persone. Il controllore s’era pure inca77ato (lui!) perché la gente che aveva le coincidenze non voleva scendere! Non parliamo poi della gente che voleva salire nelle altre fermate (loro non avevano torto, ma non ci si entrava!) Tra l’altro il treno era stracarico e non avrebbe neanche potuto viaggiare. La perla di saggezza del giorno. Annuncio del treno rotto da parte di uno dei lavoratori della stazione di PG Fontivegge (con un fiatone neanche avesse fatto le mille miglia): “Il treno blablabla - lunga pausa - s’è rotto - lunga pausa - e quindi - pausa - non parte!” (commento mio: “Che scoperta, grazie tante” commento di quella vicino a me: “Ma vaffancu# va!”)
Si può viaggiare così? Dopo non rompessero le scatole, se la gente si mette in mezzo ai binari e ferma i treni, perché se dovessi prendere il treno sei volte a settimana e trovare ogni giorno un casino e/o un ritardo, probabilmente sparerei a ogni divisa di Trenitalia che incontro!
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| FulviaLeopardi alle
09:36 | link
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Della serie: disastrenitalia
lunedì, novembre 28, 2005
“Stiamo lavorando ad una storia diversa”…come no!
Mi è capitato di vedere la pubblicità di Trenitalia, quella che dice che stanno lavorando a treni più puliti e puntuali per avere clienti più soddisfatti. Siccome io non credo alle favole (come quando nel gennaio 2004 Trenitalia proclamava alla nazione che il 74% dei viaggiatori erano soddisfatti del servizio offerto), ho fatto un semi reportage per conto mio. Ecco come stanno realmente (in Umbria, ma credo che certe cose valgano per tutti) le cose.
Ciak #1:
Il treno delle 17,25 che parte da Perugia Fontivegge per arrivare a Roma Termini parte sempre puntualmente, visto che arriva intorno alle 16 e si ferma lì per un’ora. In quell’ora di fermo gli addetti alle pulizie dovrebbero pulire il treno. Ma come lo fanno? Dopo il caso zecche, e visto che molto spesso sui treni girano persone e animali che definire poco puliti è un eufemismo, ti aspetteresti che facciano qualcosa di più oltre a quello che mia nonna definiva “pulire dove passa il prete”. I sedili son sempre sporchi, spesso i cestini son pieni, quantomeno non svuotati completamente, e sotto i sedili probabilmente ci sono anche forme di vita sconosciute. L’altro giorno sono arrivata alla stazione con mezz’ora di anticipo sulla reale partenza del treno. Timbro il biglietto, vedo che tutte le porte del treno sono aperte, entro nell’ultima carrozza (sì, perché voi dovete sapere che i treni, almeno in Umbria, non è che si fermano davanti alla stazione; no, l’ultima carrozza si ferma in fondo alla stazione, il resto del treno si ferma nei km che intercorrono tra una stazione e l’altra): una tizia addetta alla pulizia con spazzolone BISUNTO stava pulendo (e contemporaneamente mangiando un panino). Faccio per uscire (la carrozza era bagnata), e quella mi fa: “Ma no guarda (son giovane, e ci sta che tu mi dia del tu, ma di solito se tu fai un servizio e io sono un cliente, ci starebbe di darmi del lei, questo dice la regola non scritta nei posti di lavoro), puoi anche restare ché tanto ho finito”. Per dimostrarmelo si è messa seduta, e ha finito di mangiare il panino senza poi neanche ripulire le briciole. Il che non è stato neanche male, considerato che non aveva un secchio né vicino né negli spazi tra due vagoni, quindi presumo che avesse finito di pulire tutto il treno, o quantomeno due carrozze, senza mai strizzare né lavare lo straccio. Non parliamo poi dei bagni dei treni: se avete la sventura di capitare in uno scompartimento vicino al bagno dovete munirvi di arbre magique o di una bombola ad ossigeno. Tra l’altro se una persona ha la sventura di dover usare il bagno, e emette “rumori” poco più forte del normale, c’è anche pericolo che si senta tutto.
Ciak #2:
Sabato pomeriggio arrivo alla stazione di Perugia alle 15,50, perché devo prendere il treno alle 16,12. Il treno ha 30 minuti di ritardo. Nonostante il freddo cane e la pioggia a scroscio, nonché la sala d’attesa piena, cerco di farmene una ragione. Alle 16,20 la voce “Annuncio ritardo” comunica che il treno non ha 30, ma 35 minuti di ritardo. Alle 16,35 i minuti son diventati 40. Alle 17,00 finalmente arriva il treno, ma misteriosamente la voce ritardo continua ad annunciare 35 minuti di ritardo. E’ vero che sabato pomeriggio si è scatenato un putiferio, ma i ritardi di Trenitalia viaggiano puntuali con qualsiasi tempo: estate, inverno, primavera, autunno, se i treni non hanno almeno 5 minuti di ritardo (ma comunque vengono annunciati in orario, i ritardi in questa parte di mondo vanno dai 10 minuti in su) non siamo in Italia. Io ricordo che una volta in Francia si scusarono in tutte le lingue possibili e immaginabili per un treno in ritardo di 10 minuti, e visto che il ritardo si protraeva provvidero a mandare subito un altro treno.
Ciak #3:
Per aggiungere al danno la beffa, appena entri in treno, sporco e in ritardo (il treno), molto incazzato (tu), una voce mi fa sapere che “Viaggiare senza biglietto comporta una sanzione superiore a 25 euro” ed è molto probabile che ti colgano con le mani nel sacco perché “sono stati intensificati i controlli a bordo del treno”. A parte che, come dissi tempo fa, un controllore mi spiegò che le multe variano da regione a regione, quindi (es.) in Toscana se ti prendono senza biglietto c’è caso che te la cavi anche con 5 euro, mentre in Umbria ne paghi anche 25; ma poi, mica è vero che hanno aumentato i controlli. Io ho preso il treno per mesi, alle ore più disparate, e non ho visto neanche l’ombra di un controllore. Volendo c'è un treno (di cui non dirò né orario, né tratta), in cui potete viaggiare gratis e senza che sicuramente vi beccano per circa 25-30 km. A parte che comprare un biglietto alla stazione è praticamente impossibile: se non ci fossero le edicole abilitate alla vendita di biglietti, passeresti la giornata ad aspettare che la gente capisca che esiste un ufficio informazioni apposito, e che la biglietteria serve a comprare il biglietto. Non sperate di trovare un biglietto con le biglietterie automatiche: a Perugia son rotte tutte e due la maggior parte del tempo, e una non prende bancomat, l’altra rifiuta i soldi (dovrebbero essere tutte e due sia per bancomat che per contante). Visto che le biglietterie automatiche son rotte, e che la gente scambia gli sportelli di vendita per l’ufficio informazioni, a Trenitalia costerebbe tanto autorizzare i controllori alla vendita dei biglietti e non solo al controllo? (Un po’ come succede negli autobus?!) Un sabato pomeriggio in cui l’edicola era chiusa, la sottoscritta ha dovuto pagare 30 euro di multa perché, nonostante fosse arrivata un’ora (UN’ORA!) prima, non è riuscita a comprare un biglietto)
Ciak #4:
Vogliamo parlare della “gentilezza” e della “competenza” degli addetti alla biglietteria e/o alle informazioni? Un periodo in cui impazzavano gli scioperi (da sottolineare che quando fanno sciopero tutti i treni arrivano in orario o quasi), la sottoscritta chiese all’ufficio informazioni se c’erano delle fasce protette; la risposta? “Fasce protette? Aahahahah, non sono previste fasce protette”…questo sempre che a) ti rispondano e non facciano finta di non sentire b) sappiano la risposta! Competenza? I bigliettai, i controllori, quelli dell’ufficio informazioni son persone che, oltre a non sapere le cose più elementari (un giorno per avere il numero della Direzione Regionale Toscana ho dovuto fare venti chiamate, perché avevano cambiato il numero e nessuno sapeva quale fosse quello nuovo) non conoscono una cippa di parola straniera: morale, spesso son gli studenti e/o i viaggiatori che hanno dimestichezza con le lingue, che si impegnano a dare informazioni agli stranieri.
Secondo voi stanno scrivendo una storia diversa?! Se il buongiorno si vede dal mattino, a me non sembra proprio.
* L’immagine trenitaliacircus è presa da ReBel Café.
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08:19 | link
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Della serie: news, io non ci sto, disastrenitalia
mercoledì, agosto 10, 2005
La civiltà italiana...
Non perché sia caduta io e ci potevo rimanere secca (a scelta, un polmone perforato da una costola / collo spezzato / testa battuta), ma GLI AUTISTI DEGLI AUTOBUS, COME CA**O GUIDANO? Cellulare all'orecchio, segnaletica stradale facoltativa, e pedale del freno inesistente? Che poi dopo che son caduta il cretino mi fa "Signorina sta bene?" ...volevo mandarlo a fanculo, ma mi faceva troppo male tutto (e mi fa male ancora, non vorrei essermi incrinata qualcosa)! E il giorno prima, stessa scena: una turista giapponese volata via dal sedile perché quello ha inchiodato all'improvviso!!
E se pensate che non me la prenda con la Fetecchia dello Stato, lunedì mattina ore 7,30: un tizio in sedia a rotelle chiede se possono aiutarlo a salire sul treno ai tizi della biglietteria (che ci fanno IN TRE in una biglietteria quando lo sportello è UNO io non lo so): uno nemmeno gli risponde, l'altro dice sì sì, e poi se la fila al bar, il terzo MANDA UN FAX per sapere se il treno è abilitato a far salire gli invalidi (cioè se ha una specie di saliscendi per le carrozzelle): E SECONDO VOI 'STO TRENO CE L'AVEVA? Io non sapevo se ridere o piangere...che poi quando il tipo in carrozzella va al bar, esce fuori uno dei tre controllori e mi fa: "Madò che palle 'sti invalidi!! E' dalle sette che sta qui a rompere il caxxo"...SE QUESTA è LA CIVILTA' ITALIANA...
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| FulviaLeopardi alle
08:53 | link
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Della serie: io non ci sto, disastrenitalia
martedì, luglio 26, 2005
Don't tell me about Trenitalia
Io oramai con questa ..società ho perso tutte le speranze...
Sabato pomeriggio di due settimane fa, arrivo alla stazione alle 16,30...alla biglietteria c'era una fila assurda di gente che chiedeva informazioni (perché solo quando ci vado io mi dicono di rivolgermi al banco informazioni?!), le due macchinette automatiche per i biglietti non funzionavano (una non prendeva i soldi, l'altra il bancomat), l'edicola era chiusa. Vado dal controllore, gli spiego la situazione e dico "Senta, non è che può farmelo lei il biglietto, io deve prendere assolutamente questo treno" ...NOOOOOOOOO! Sia mai che ti fanno un biglietto...voglio dire, cosa costa fare una cosa simile a quella degli autobus, dove il biglietto lo paghi 70 cent in più ma eviti la multa??
Conclusione:
VAFFAN**LO:
1) a quello stron*o di controllore del caz*o che sabato, nonostante gli avessi spiegato che
a) dovevo assolutamente prendere quel treno
b) no, il biglietto non ce l'avevo (e gliel'ho detto prima di salire sul treno), ma non perché non volessi comprarlo, ma perché TUTTE E DUE LE MACCHINETTE CHE FACEVANO I BIGLIETTI NON PRENDEVANO NE' BANCOMAT NE' SOLDI e alla biglietteria c'era una fila della miseria
c) poteva anche chiudere un occhio, o quantomeno farmi pagare solo 5 euro di sovrapprezzo per comprare un biglietto da lui
MI HA FATTO PAGARE 30 EURO PERCHé NON HA VOLUTO FARMI IL BIGLIETTO A TERRA!
Che poi porca miseria, qualcuno mi spiega perché se in toscana ti beccano senza biglietto paghi solo 5 euro di multa (se va bene, e il controllore non dice che ti ha fatto una multa quando non te l'ha fatta per niente!), mentre in umbria 25?
Stamattina: Lisa deve studiare per l'esame, vado in treno, ché tanto ci sono le fasce protette..fasce protette un caxxo! Quando ho chiesto al controllore in quali ore del pomeriggio fosse possibile prendere un treno senza paura di non trovarcelo mi ha risposto mi ha risposto: "Fasce protette? Ah no, oggi pomeriggio è probabile che non ci sia nessun treno!!!"
Gli altri articoli sulle Ferrovie dello Stato.
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| FulviaLeopardi alle
09:27 | link
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Della serie: io non ci sto, disastrenitalia
venerdì, giugno 17, 2005
Quello che i giornali non dicono
Sono profetica: non faccio in tempo a dire che è da molto che non me la prendo con Trenitalia che zac! Trenitalia ne combina una delle sue.
Come forse non sapete quest'estate Trenitalia ha deciso di mettere a disposizione più treni nei weekend vista l'enorme mole di viaggiatori che invade l'italica penisola. Inoltre ha anche ampliato le offerte per l'estate, del tipo paghi uno viaggi due e simili.
Il tutto sarebbe molto bello se non fosse che i treni che dovrebbero esserci o hanno ritardi incredibili, o non ci sono proprio. Questa storia, accaduta veramente, non la troverete scritta in nessun giornale, perché oramai è talmente tanta l'abitudine ai ritardi e alle soppressioni da parte di chi fa il pendolare sul treno che nessuno ci fa più caso.
Da Roma parte un ES alle 17,38 per Foligno. Il viaggio dura circa 2 ore e un quarto. Da Foligno c'è poi una coincidenza per Perugia, dove il treno arriva alle 19,50. Ma che succederebbe se, come è successo, L'EUROSTAR (sì, proprio quelli che nella pubblicità di Trenitalia sono lunghi, belli, puliti, veloci e in orario) che porta turisti, pendolari, e tante altre persone si bloccasse a Roma Tiburtina? Voi potreste pensare che sì, se fossimo in un paese dove le cose funzionano come si deve e se Trenitalia non fosse Trenitalia, arriverebbe un altro treno. Ma siccome siamo in Italia e non sempre le cose funzionano a dovere, nonché Trenitalia è purtroppo Trenitalia, dopo un'ora e più di sosta forzata, senza che nessuno vi spieghi come e perché vi siete fermati, succede che il treno viene riparato alla bell'e meglio e finalmente si riparte. Mica per molto però, solo fino a Terni quando l'eurostar si ferma di nuovo e stavolta non riparte (per quello che ne so potrebbe essere ancora lì). E anche stavolta, passano i minuti prima che arrivi un altro treno che porti i passeggeri a Foligno, dove ovviamente i viaggiatori devono aspettare la prossima coincidenza con Perugia. A mezzanotte circa finalmente riescono ad arrivare. Un viaggio in eurostar che dovrebbe durare due ore è durato CINQUE ORE. Io non ho parole.
E allora io mi chiedo se ci sarà mai un limite a tutto questo, o se debba cominciare a preoccuparmi davvero: l'altro giorno un controllore ha detto: "Lei pensa che Trenitalia abbia toccato il fondo. Dia retta a me, potrebbe anche andare peggio di così" ...ma c'è un peggio che sia peggio di così?!
Gli altri articoli sulle Ferrovie dello Stato.
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| FulviaLeopardi alle
07:19 | link
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Della serie: io non ci sto, disastrenitalia
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