Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo,si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo - O.Wilde,parlando dell’assenzio

Fulvia Leopardi

Le mie letture
La mia musica

Articoli di Sissunchi
Non me la so rollare
Fanculizzati!

Bloggers for equity

MI SONO TRASFERITA
WWW.FULVIALEOPARDI.IT



giovedì, aprile 27, 2006
Nasce Bloggoverno, il governo dei blogger

 

Negli ultimi tempi, soprattutto dopo le elezioni del 9 e del 10 Aprile, molti blogger hanno creato un loro personale governo. Chi lo ha fatto “per scherzo”, creando un governo composto interamente da blogger, chi lo ha fatto “per davvero”, proponendo cioè politici come futuri ministri e sottosegretari.
Noi - chi ha dato l’
idea (Undine)
, chi l’ha messa in pratica (Charlie e Capemaster), e chi si è “limitato” ad aderire, abbiamo deciso di fare qualcosa di più: non solo scrivere un post dove si spiega quale blogger e perché ci piacerebbe a quel particolare ministero, e/o proporre una lista veri politici papabili per i vari ministeri, ma creare un blog-governo per monitorare criticamente il governo che verrà, e quelli che verranno (se il progetto avrà dei riscontri positivi). Non ci interessa finire sui giornali (visto che ultimamente si creano blog solo per questo scopo), né ci crediamo dei “sapientoni”: tutto quello che vogliamo è avvicinarci e far avvicinare quante più persone alla politica, e “controllare” l’opera del governo eletto.
Non saremo perfetti (sicuramente perfettibili), ma cercheremo di essere imparziali ed obiettivi, e di svolgere al meglio i traguardi che ci siamo posti: e se il
progetto vi piacerà, e vorrete contribuire a sostenerlo, migliorarlo, o semplicemente passare per critiche e commenti, sarete i benvenuti.
FulviaLeopardi,
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e giovanili.
(Tra l’altro
si ricerca personale, e anche se non volete “lavorare”, potete sempre esporre un bannerino!)

Da Vicepresidente del blogconsiglio dei Ministri, la sottoscritta esprime la più profonda e totale condanna per questi imbecilli (il 25 Aprile è una festa di tutti gli Italiani, e se la riforma Moratti non piace, non è certo il giorno adatto per dirglielo!) e questi altri cretini. Silenzio e rispetto per i morti di questa mattina.

Italian blogosphere enter and talk politics, a way “to check” work done by our politicians: join us!

FulviaLeopardi alle 09:16 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: politica, internet, blog world
sabato, aprile 08, 2006
I blogger giudicano Prodi e Berlusconi/2

 

Come la volta precedente, dopo il confronto del 3 aprile, ho mandato una mail/intervista a un blogger di destra (Gianmario) e a un blogger di sinistra (Tisbe). Il confronto precedente visto da altri due blogger.

Vi è piaciuto il confronto?

Gianmario:
All’inizio no, è stato palloso. Poi Silvio ha preso il sopravvento, ha dato un'anima al confronto che è divenuto più interessante. Certo che i giornalisti hanno fatto domande soporifere.

Tisbe: Abbastanza. Decisamente migliore rispetto al precedente. Ad ogni modo gli incontri politici non sono mai un belvedere e neppure un bel sentire.
Quale/i domanda/e avreste fatto ai due candidati premier?
Tisbe:
Secondo il mio modesto punto di vista, i giornalisti hanno omesso di chiedere l’approccio dei due candidati riguardo una questione delicata, e per questo molto importante. Mi riferisco ai diversamente abili. Sarebbe stato interessante un confronto su questo tema considerando che il governo uscente ha fatto ben poco, anzi, nulla, per migliorare le condizioni di vita di coloro che sono più sfortunati. Nel corso dei cinque anni di governo di centrodestra, l’Anmic si è ripetutamente lamentata del comportamento governativo nei confronti dei disabili. Le condizioni degli assistiti sono precipitate al limite della sopravvivenza, e buona parte dei tagli si sono avuti proprio verso questa categoria già in difficoltà permanente. Quindi la questione dei diversamente abili sarebbe stata la prova del fuoco per comprendere l’impegno dei contendenti nei confronti delle fasce sociali più deboli.

Gianmario: Il rapporto dell’Europa e dell’Occidente con l’Islam.

Cosa ne pensate della performance di Prodi.
Gianmario:
È stato di una banalità disarmante. Non solo quando parla non si capisce cosa dice, non solo si prende delle pause alla Celentano - con l’aggravante della faccia da ebete che si ritrova - ma quando parla, non dice nulla, se non banalità del tipo “Quando si propone una spesa si deve anche proporre una copertura”.  È stato ridicolo quando individua in “parecchi milioni di euro” la soglia sopra cui applicare la tassa di successione. Ma che vuol dire? Ve la immaginate una legge in cui vi è scritto “parecchi milioni di euro”? È l’ennesimo tentativo patetico di non scontentare nessuno nella Dis-Unione. D’altronde il messaggio di Prodi deve essere per forza un contenitore vuoto, data l’Armata Brancaleone che rappresenta (?).

Tisbe: Su questa risposta è doverosa una premessa: non sono una fan di Prodi, quindi, abitualmente sono più dura con lui perché pretendo che dia il meglio di sé. Prodi non ha il carisma del grande leader, tuttavia, ha dato un’immagine di sé molto rassicurante. Credo che sia piaciuto agli anziani, ma anche alla gioventù semplice, cioè quella che non aspira a diventare il Costantino di turno, o la velina a caccia di calciatori. Durante l’incontro Prodi non ha mai smesso di sorridere, a dispetto di quello che da più parti si dice riguardo la sinistra pessimista; non ha mai perso il controllo; ha sempre rispettato le regole; non ha ceduto alle provocazioni dando prova di grande self control. In questo incontro ha guadagnato molti punti ed anche il mio rispetto.

E di quella di Berlusconi?
Tisbe: Berlusconi ha iniziato maluccio. Non so se sia arrivato in ritardo, fatto sta che nei primi interventi sembrava avesse l’affanno. Non ha saputo trattenere il suo nervosismo anche se è sembrato più combattivo, e più a proprio agio rispetto alla performance precedente. Il Premier uscente è un animale da palcoscenico e ne è consapevole. Su questa sua certezza gioca tutte le sue carte riuscendo a tenere in scacco l’ascoltatore, senza in realtà dire nulla di rilevante o degno di nota. Almeno questa volta ci ha risparmiato la cantilena della pesante eredità ricevuta dai governi precedenti e la sfilza di numeri che, francamente, stancano il telespettatore. Si è capito subito che Berlusconi ha studiato, insieme ai consiglieri esperti in comunicazioni, l’atteggiamento da assumere per raggiungere un target eterogeneo di pubblico.

Gianmario: All’inzio l’ho visto teso. Poi ha iniziato a capire che stava andando meglio di Prodi e ha preso il sopravvento. Ma il messaggio finale - punto debole della scorsa volta - è stato un capolavoro. Non solo per la proposta in sè, ma anche perchè da ieri si parla solo del coupe de theatre di Berlusconi di eliminare l’ICI sulla prima casa. E questa è la dimostrazione inequivocabile della vittoria di Berlusconi.

Qual è stato il tallone di Achille e il punto forte di Berlusconi?
Gianmario:
La tensione iniziale è stato l’unico neo; il messaggio finale ha cancellato tutto, Prodi compreso.

Tisbe: Il tallone di Achille è sicuramente la sua arroganza. Berlusconi dà l’impressione di sentirsi al di sopra del giudizio umano, invece, un Premier dovrebbe sapere che è costantemente soggetto al giudizio del popolo che lo ha eletto, ed in secondo luogo, al giudizio del mondo intero. Altro punto debole è l’eccessiva presenzialità. Francamente Berlusconi è dappertutto, e non riesce ad essere critico ed a comprendere che esiste un margine di assuefazione, superato il quale si diventa invisi alla gente, e persino antipatici. La sua forza è data dal suo indiscutibile carisma (negativo o positivo, ha poca importanza) e dalla sua capacità di mentire e di negare affermazioni fatte in precedenza. Berlusconi è abituato a vendere ed a vendersi, e bisogna ammetterlo: è un grande venditore. Il problema è, semmai, che non si può vendere sempre la stessa merce: c’è bisogno di altro. Riguardo ai contenuti, la frase più infelice detta dal Premier è la seguente: «La sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia». C’è da aggiungere che i media hanno ignorato questa gravissima affermazione del Premier uscente e non si capisce perché. La frase più ad effetto: toglieremo l’Ici! Detta con grande “correttezza” quando l’avversario politico non avrebbe potuto più controbattere. Bell’esempio di lealtà e di rigore morale. Questo dovrebbe essere sufficiente per comprendere quali siano i reali intenti di Berlusconi riguardo il governo del nostro paese. Una persona che inganna una volta, è capace di ingannare sempre; una persona che inganna un’altra è capace di ingannare chiunque.

E di Prodi?
Tisbe:
Prodi non è stato incisivo. I suoi messaggi non sono fruibili dalla gente comune. Non dice frasi ad effetto e rimane sempre sul vago lasciando lo spettatore in un indefinito senso d’incompiuto. Il suo tallone d’Achille, paradossalmente, è proprio nell’essere troppo moderato. A volte è necessario prendere posizioni forti, anche scontentando una parte dell’elettorato, perché danno prova di carattere e di costanza. Il punto di forza di Prodi è rintracciabile, invece, nella sua calma serafica, nel suo rispondere entro i tempi stabiliti, nella sua grande correttezza e  nel rispetto delle regole e dell’avversario. Il “buon curato” è una figura che nell’immaginario collettivo attrae molto di più dell’imprenditore rampante. La frase più bella pronunciata, nel corso dell’incontro, dal leader del centro sinistra: “Alle primarie 4 milioni di persone hanno pagato per votarmi. E questa, tra me e lei, è una bella differenza”.

Gianmario: Nessuno: encefalogramma piatto.

Pensate che i due confronti possano aver spostato voti e/o convinto gli indecisi?
Gianmario:
Secondo me Berlusconi ha attirato l’attenzione degli italiani. Se la gente gli crede, possiamo vincere.

Tisbe: Non credo! Questi confronti, sotto il profilo dello spostamento dei voti, sono perfettamente inutili. Ovviamente è una mia opinione.

A prescindere dal chi vincerà le elezioni, cosa vi aspettate dal futuro governo?
Tisbe:
Cosa mi aspetto? Bella domanda. Non voglio entrare in questioni programmatiche perché non credo sia la sede adatta. Parlerò di ciò che secondo me dovrebbe fare un vero uomo politico. Stare al governo dovrebbe essere vissuto come una sorta di missione da compiere. Il politico dovrebbe sentirsi al servizio del suo popolo, anche e soprattutto di chi non lo ha eletto. Credo che un vero politico non debba mai avvicinarsi alla politica per ottenere privilegi o un posto al sole, ma debba scegliere questa strada alla stregua di un medico che va a curare i meno fortunati, per le vie perdute del mondo più povero ed infelice. Il governo dovrebbe lavorare per diminuire le distanze, di qualsiasi natura, fra i suoi cittadini e non per acuirle. Mi aspetto un governo che tenga conto delle minoranze e delle fasce più deboli e silenziose della popolazione.

Gianmario: Mi aspetto poco. Ma ho tanti desideri: l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori; la separazione delle carriere tra Giudici e PM;  federalismo fiscale; un bel taglio alla spesa corrente e alla spesa sociale inutile; l’abolizione degli ordini professionali; l’abolizione del valore legale della Laurea; il pugno di ferro contro mafia e camorra. Dimentico sicuramente qualcosa…
Ma il mio sogno è una Assemblea Costituente per riscrivere la Costituzione. L’attuale è una schifezza.

FulviaLeopardi alle 09:47 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: politica, riflessioni, interviste, televisioni, blog world
mercoledì, marzo 29, 2006
La blogsfera secondo Macchianera

 

[L’immagine dell’articolo è stata scippata dal blog Macchianera.net]
Se e dico se in settimana mi capita di comprare il Corriere della Sera con gli inserti (o meglio, se compro il giornale e non me li perdo, gli inserti), me li leggo la domenica pomeriggio se e dico se non ho di meglio da fare.
Comunque, nel magazine di Giovedì 23 Marzo c’era un
articolo di
Camilla Baresani, scrittrice e tenutaria di una rubrica sul CdS Magazine, sui blog. E come Dante aveva Virgilio che lo accompagnava, la Baresani s’è fatta accompagnare da un cicerone d’eccezione: Gianluca Neri, al secolo tenutario del blog Macchianera (purtroppo per noi blogger, Neri non è neanche l’equivalente del dito mignolo di Virgilio). Nell’articolo si parla precisamente di blog e lettori dei blog (4 righe) e del signor Neri. Da notare anche le foto (sottotitolate “blogger di culto”, neanche stessimo lì a portargli i santini tutti i giorni) di Neri, Beppe Grillo e Selvaggia Lucarelli; quella di Neri merita un’attenzione particolare, che il “nostro” sembra reduce da un attacco di itterizia mal nascosto da un abbronzatura lampadata. Non contento di aver un articolo lui dedicato, si premura di precisare tutte le inesattezze scritte sul suo conto (chi ha parlato con la Baresani, Gianluca Neri o Topo Gigio?): lavora dove lavorava prima, non ha trovato lavoro grazie agli omissis nel rapporto Calipari e blablabla. Ma secondo me Neri avrebbe dovuto correggere ben altre inesattezze: la Baresani per esempio afferma di aver trovato su Macchianera ricette di cucina & rubriche di musica: che abbia scambiato i wallpapers che vengono postati ogni 3x2 per foto di polli arrosto ben cotti, e per rubriche di musica i post dedicati alle puntate di Macchiaradio?
Purtroppo per noi poi, Neri dipinge alla Baresani l’universo blogger: secondo lui&lei i blog sono 
«un’immensa stanza dei giocattoli zeppa di bambini eccitati dalla possibilità di catturare l’attenzione degli adulti» 
Ma la parte più succulenta è riservata ai lettori di blog e ai blogger:
«Neri mi ha spiegato (alla Baresani, NdFL) che gran parte dei rancorosi (i blog rigurgitano di interventi di attaccabrighe di ogni sorta, gente che si esprime a suon di “bastardo figlio di puttana”), una volta stanati dalla tastiera, quando li conosci di persona si trasformano in miti pecorelle sempre pronte a belare “sono d’accordo con te”»
Insomma, 
«questi blog, mostrano di avere un’importante funzione sociale: tengono occupati i grafomani, danno sfogo ai polemici e ai bastiancontrari, fungono da calmante per tutti quei casi umani di personalità aggressive o debordanti che altrimenti rischierebbero di straripare altrove, nelle assemblee condominiali, sui tram, nel privato della vita di famiglia.»
A me sembra che quest’articolo sia pieno zeppo di luoghi comuni sui blog, lettori di blog, commentatori di blog. Da una scrittrice e da un blogger che c’era dagli inizi, mi aspettavo qualcosa di meglio che non “perchè io so’ io, e voi non siete un ca#!

Sinceramente preferisco essere definita una rosicona, piuttosto che essere citata in un articolo così pieno di luoghi comuni e cavolate. Credo che Neri ogni tanto debba scendere dal piedistallo e rivedere un po’ la sua idea di mondo…e non solo quello blogger!

Ps: molti di voi hanno detto: “Ah, io cliccare sul sito di Flavia Vento? Mai!” Se nessuno ci ha cliccato come mai
risultano ben NOVANTA click (poca cosa, ma una cifra superiore a qualsiasi altro cliccaggio precedente) verso il di lei blog?

FulviaLeopardi alle 10:42 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: riflessioni, ipse dixit, io non ci sto, sick sad world, internet, blog world
martedì, marzo 28, 2006
Memorabilia

 

«Alla morte che verrà / magna / beve / ‘n ce pensa’»

(Il mio vicino di casa parlando con mia mamma)

[OT: Flavia Vento ha aperto un blog…anche se è linkato sul suo sito ufficiale, io propendo per la tesi del fake: se quella che scrive è VERAMENTE Flavia Vento, c’è di che tagliarsi le vene. Io intanto corro all’anagrafe a cambiarmi nome! Ps per Mascia: il mio era molto meglio!!!]

FulviaLeopardi alle 08:15 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: ipse dixit, internet, blog world, varie eventuali
domenica, marzo 26, 2006
Le aziende non credono ai blog

 

Secondo la ricerca “Blog survey”, condotta nel mese di febbraio dalla società di consulenza di comunicazione e relazioni pubbliche Burson-Marsteller, le aziende italiane credono poco nei blog: solo il 29,5% consulta i blog per motivi di lavoro.
Tra le aziende che hanno risposto sì al questionario, il 42,5% visita i diari online per curiosità, il 39,5% giudica i blog una fonte di informazione abbastanza importante. Per le aziende italiane, è l’attendibilità il punto debole dei blog: il 61,5% degli intervistati considera infatti i diari online poco credibili, un dato che fa a pugni con il giudizio dei giornalisti, che nel 64,1% considera i blog molto/abbastanza attendibili. 
A bloccare le consultazioni dei diari online in alcuni casi sono soprattutto le difficoltà con le lingue straniere, la superficialità dei contenuti e la scarsa fiducia negli autori. La superficialità sarà anche colpa nostra, e la scarsa fiducia deriverà dalla superficialità, ma la difficoltà con le lingue straniere non dovrebbe essere un gap superato da un pezzo? Lungi da me l’affermare di essere un’autorità in qualche cosa (d’altronde non si capita mica qui per caso cercando fancazzismo estremo), ma le aziende italiane e i loro dirigenti dovrebbero probabilmente farsi un esamino di coscienza: quanto a credibilità in molti casi ne hanno ancora meno di noi blogger…

(Mia mamma vi parla della mia camera da letto - quando mai ho avuto l’idea di mettermi il pc in camera, quando mai!!!)

FulviaLeopardi alle 23:08 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: riflessioni, news, internet, blog world

Aggiungimi ai tuoi preferiti - per tutti

Il cd del mese Il libro del mese

 

 


Feed RSS
Atom Feed
Do you speak English?
Blog Aggregator 3.0 - The Filter
Fuffaggregator
UBW member
La città dei liberi
Best blogs on politics
Best blogs on government
Il primo blog-governo è online!
MagnaRomagna propone cartoline musicali divertenti, quiz e test della personalità, testi e files da scaricare, umorismo e satira
Forum strutturato per gironi, ispirato alla divina commedia



 

[FREE YOUR MIND] è un blog più o meno serio che parla di argomenti vari, in base agli interessi e alla voglia di scrivere di FulviaLeopardi. I post di questo sito sono pubblicati sotto licenza Creative Commons. È possibile diffonderli liberamente (se proprio ci tenete), ma un link è sempre gradito. I commenti (anche anonimi) sono di chi commenta, che se ne assume la responsabilità. Immagini, contenuti e marchi citati sono © dei rispettivi proprietari. E se nonostante tutte le minchiate scritte in questo blog aveste ancora dei dubbi, sappiate che no, [FREE YOUR MIND] non viene aggiornato regolarmente e non rappresenta quindi una testata giornalistica (EX Legge 62 del 7/03/01). E se ne vanta.

 

[Ldo]Lontanodagliocchi.it,la vita è vivere