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martedì, marzo 07, 2006
A volte ritornano
C’è gente strana in giro, e non parlo necessariamente di quella che passa sotto casa mia tutta la notte parlando da sola e dicendo cose del tipo “Io pensavo tu fossi diversa e invece sei posseduta dal demonio” [se non se la pianta domattina ti tiro la coccia più pesante che ho in terrazzo]. Gente che capita qui cercando porci letterati, modi per passare il tempo, consigli su comportamenti da tenere in certi periodi del mese, regali da fare alle proprie fidanzate (spero che la persona cui l’hai regalato almeno ti abbia tirato dietro qualcosa) e notizie sulla vita sessuale dei bidelli di Melissa P. Via giornali online vi segnalo invece Quattroc-chi?! e il sesto posto della coppia Fusar Poli che Roma One, uno che di numeri romani dovrebbe intendersene, ha trasformato in quarto. Il tutto è commentabile con no comment…
Parlando di cose serie invece, vi segnalo che a volte ritornano, e che (ma probabilmente lo sapete già) è stato aperto un blog per la liberazione di Tommaso Onofri, il bambino di Parma rapito pochi giorni fa. Nel blog sono presenti tre caselle di posta da utilizzare solamente se avete informazioni utili per ritrovare Tommaso. I messaggi di solidarietà, pur essendo graditi, sono totalmente inutili ai fini che il blog si prefigge.
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| FulviaLeopardi alle
11:16 | link
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Della serie: news, sick sad world, internet, angolo sociale, chiavi
mercoledì, marzo 01, 2006
Non penso proprio
Non so in base a quali fatti abbia tirato fuori la sua ultima genialata, sta di fatto che secondo Prodi chi guarda tanta tv, vota Berlusconi. «Un vantaggio enorme. Soldi e media servono enormemente, dice il leader dell’Unione. Se faccio delle analisi di correlazione fra i miei votanti e le ore passate davanti alla Tv io trovo un rapporto perfetto. Meno ore si passano davanti alla tv, più votano per me. Più ore davanti alla tv, più votano per Berlusconi». Nell’attesa che Prodi mi/ci spieghi in base a cosa ha dedotto questa cosa strabiliante, e aggiungendo che sebbene io di tv ne guardi poca non è affatto detto che voti (in generale, e non solo per lui) la domanda che mi viene in mente dopo aver sentito del programma unionesco (par condicio: programma della CdL) è: ma se dopo cinque anni di Berlusconi i conti pubblici stanno peggio di prima, i 2.500 per ogni figlio, da dove li prendiamo?
[Par condicio e domanda pure per Berlusconi: invece di dare bonus per cose inutili (a settant’anni dubito che una persona sia interessata ad andare allo stadio, specie se in condizioni di salute non ottimali. Non sarebbe stato meglio un bonus su esigenze più reali, tipo farmaci, spesa di tutti i giorni, etc etc? Ps Silvio, dopo strip & stripes forse il discorso ti conviene leggerlo in italiano. Così, eh]
Odio le catene, ma questo post è assolutamente da far conoscere il più possibile. Grazie, e non solo da me.
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| FulviaLeopardi alle
08:32 | link
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Della serie: politica, riflessioni, angolo sociale
sabato, febbraio 11, 2006
Io rollo. E tu?
Oggi mi trasformo in una piccola Beppe Grill…, ehm no, facciamo Macchianer…, ok facciamo che proviamo a lanciare una campagna semiseria. Dicevo: maddai, non l’approveranno mai, una legge che prevede una tabella unica per le sostanze stupefacenti, che non fa più distinzione tra eroina, cocaina e cannabis. Dicevo: dai, non approveranno mica una legge che se io mi faccio una canna divento uguale a Lapo che sniffava cocaina. E invece con 271 voti favorevoli e 190 contrari la legge Fini sulla droga è passata alla Camera. Il provvedimento cancella per legge qualsiasi differenza tra droghe “leggere” e “pesanti”, con la postilla della “modica quantità” per uso personale (quanto sarà, ‘sta modica quantità? E chi lo sa?) Non sto dicendo che la droga sia una buona cosa, o inneggiando allo spinello libero, ma non mi va di sapere che se casomai mi facessi una canna, sono considerata come Lapo che sniffava cocaina (ah no scusate, aveva una «insufficienza respiratoria su base farmacologica»). È inutile che mi dite che mancano le tabelle, io vi riporto quello che dice Corriere.it & Repubblica.it, mica me l’invento!
E se anche voi pensate che questo non sia giusto, potete aderire (numerosi!) alla campagna basata su “Non me la so rollare”, la parodia “cannaiola” di un tormento-ne di Tiziano Ferro [la gif animata invece è opera di Pattinando], e farla diventare un inno di protesta. Un modo semiserio, ma soprattutto ironico e non violento, di dissentire da una legge che fa di “tutta l’erba un fascio” (a proposito di erba e dei trascorsi di Fini…non me ne voglia Camelot!):

A proposito di musica, la recensione musicale del mese è dedicata a “Music”, di Madonna.
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| FulviaLeopardi alle
10:31 | link
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Della serie: musica, politica, riflessioni, news, io non ci sto, angolo sociale
mercoledì, febbraio 08, 2006
Sapevatelo, e incazzatevi…
Passato sotto silenzio sui quotidiani “veri”, si mobilita la rete: nel sito del senato trovate il decreto cosidetto milleproroghe, ma non ci troverete mai una parte dell’articolo 39 che modifica i criteri di finanziamento dei partiti. Ci sono una serie di novità che faranno felici i movimenti politici e faranno infuriare i cittadini comuni. Cosa prevede il decreto in materia di finanziamento pubblico? In sostanza cancella i debiti pregressi dei partiti: «Per il soddisfacimento dei debiti dei partiti maturati in epoca antecedente all’entrata in vigore della presente legge è istituito un fondo di garanzia». Poi regala un salvancondotto ai tesorieri dei partiti stessi: «I creditori dei partiti e dei movimenti politici (…) non possono pretendere direttamente dagli amministratori dei medesimi l’adempimento delle obbligazioni del partito se non qualora questi ultimi abbiano agito con dolo o colpa grave». Poi diventano non dichiarabili i contributi ricevuti dai partiti fino a cinquantamila euro, e se la legislatura viene interrotta, ai partiti vengono comunque garantiti i denari dovuti per tutti i cinque anni. Una furbata del centrodestra, su cui però la sinistra non ha avuto nulla da dire…se è vero che i giornali sono tutti in mano ai comunisti, qualcuno avrebbe dovuto dir qualcosa, giusto? Invece nada. La sinistra s’è limitata ad uscire dall’aula, ma non ha protestato.
Io sono senza parole, ma se proprio ci tenete ridursi lo stipendio da una parte (ma poi lo hanno fatto davvero?), e cancellarsi i debiti dall’altra, a me pare una grandissima cazzata, per dirla papale papale. BUFFONI!
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| FulviaLeopardi alle
09:49 | link
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Della serie: politica, riflessioni, news, io non ci sto, angolo sociale
martedì, febbraio 07, 2006
No, così…
Non so voi, ma secondo me chiamare l’idraulico per sturare il bagno e trovarsi davanti un bel ragazzo (che conosci da una vita) pronto a sturartelo, sarà la più grande figura del kaiser del mio 2006. Ecco. Ma se proprio ci tenete possiamo aprire un sondaggio… Che poi in un impeto di ribellione ieri sera non veniva più neanche l’acqua calda…secondo me l’idraulico o diventa santo (l’abbiamo chiamato sette volte in due giorni) o ci spara la prossima volta che ci vede… Tra l’altro mia mamma con la sua solita quelle finesse che la contraddistingue, quando ha chiamato la moglie dell’idraulico perché era irraggiungibile al cellulare, saputo che il poveraccio lavora anche fino alle 9 di sera, le dice “Signora mia, ma lei non ha mai pensato al divorzio?” !!! [Ah, a proposito di sondaggi, ve lo ricordate il mio post sull’ottimismo berlusconiano - di cui potete leggere il continuum?? Beh, cliccate sull’immagine del post, e buon divertimento!]
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| FulviaLeopardi alle
10:56 | link
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Della serie: politica, vita vissuta, about me, internet, satira, angolo sociale
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