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venerdì, giugno 10, 2005
Blog manifesto
Non pensavo che dopo due anni avrei dovuto scrivere una sorta blog manifesto, se non altro perché credevo che la gente capisse che spesso quello che scrivo è una provocazione. Ultimamente mi sono arrivate valanghe di “complimenti” stile radical chic (io dall’alto dei miei 22 anni -nemmeno compiuti- non ostento atteggiamenti anticonformisti o di rottura con la tradizione, e non ho la pretesa di insegnare agli altri ciò che io per prima non so e non capisco), leghista (ahahahah), qualunquista, insomma, tengo a chiarire: il blog è mio e ci scrivo quello che mi pare. Tutti sono benvenuti, tranne la gente che insulta e sa fare solo quello. Non voglio insegnare niente a nessuno, esprimo le mie opinioni (e non dico che siano giuste), mi piace confrontarle con gli altri, e a meno che non siano offensivi rispondo a tutti i commenti motivando, precisando, chiarendo eventuali dubbi. Su questo blog potrebbero esserci contenuti inadatti ad un pubblico allineato con la morale corrente, quella tutta perbenista e politically correct, ma, se sapete argomentare senza offendere, tutti siete benvenuti.
Passo dal cazzeggio alle cose serie, ad avventure personali. Nessuno vi dice che visto che questo blog esiste dovete per forza leggerlo. Se poi quello che scrivo non vi piace, pace. Potete sempre crearvi un account splinder e discutere con me. Ma se mi leggete per autolesionismo, e poi invece di cercare un confronto civile offendete, che volete? Cliccate sulla crocetta in alto a destra, e mettetevi l’anima in pace. Conclusione: questo blog (qualunquista, radical chic, quello che vi pare) crede nel PIZZAPOWER. Se non vi piace, andate a comprarvi una pizza e dimenticatelo. O magari tornate quando agli insulti saprete aggiungere qualche valida argomentazione.
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| FulviaLeopardi alle
09:08 | link
| 1 penny per i tuoi [commenti off]
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Della serie: cose che odio, about me, io non ci sto
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