Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo,si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo - O.Wilde,parlando dell’assenzio

Fulvia Leopardi

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martedì, novembre 02, 2004

 

Bush raccontato da Bush
Elezioni americane/3


Oggi si vota negli Usa; io non sono americana, però penso che queste elezioni siano importanti a prescindere dalla nazionalità visto che, ci piaccia o no l’America è il più importante paese nel mondo e il suo presidente è l’uomo più potente.
Io spero vinca Kerry; ho seguito abbastanza la campagna elettorale sulla CNN (vedi
elezioni americane/1 ed elezioni americane/2) e mi pare un candidato migliore di Bush, non tanto per la politica estera quanto più per quella interna.
Il presidente americano Abraham Lincoln ha detto:
«Si può ingannare tutti a volte, qualcuno sempre, ma non è possibile ingannare tutti tutte le volte»; ora, nel 2002 uno dei punti cardine del programma Bush era “No al national building” altrimenti detto “No alla costruzione di uno stato”, oggi chiamato “esportazione della democrazia”. Se nel 2002 questo non era previsto come mai oggi uno dei punti cardine del programma di Bush e l’aver portato la democrazia in Afghanistan e “contiamo di farlo anche in Iraq”? E sapete cosa ha detto Bush dopo le elezioni? «È stupefacente che io abbia vinto: mi sono battuto contro la pace, la prosperità, e il vicepresidente in carica»; 14.06.2001, durante un colloquio con il Primo ministro svedese Goran Perrson, senza sapere che una telecamera era ancora in funzione.

Va beh, passiamo alla parte divertente (grazie a
Il Palo) perché se uno abbandona le sue vacche da un ranch nel Texas, negli USA per finire ad attaccare l’Iraq perchè i terroristi di New York sono partiti dall’Arabia Saudita forse qualcosa da dire c’è, e la satira, l’umorismo e lo scherzare sono un modo meno amaro di raccontare la verità!

«E il sottoscritto davvero non ha dubbi, nemmeno l’ombra di un dubbio che falliremo.»
Washington, DC, 4 ottobre 2001

«Il mio compito più importante non è quello di fare il governatore o la first lady, nel mio caso.»
Pella, Iowa, riportato dal “San Antonio Express News”, 30 gennaio 2000

«C’è un clima di grande fiducia. Lo avverto in continuazione. La gente viene da me e mi dice: “Non voglio che mi abbandoni un’altra volta.”»
Boston, Massachusetts, 3 ottobre 2000

«Ho ribadito al primo ministro canadese che l’America apprezza la propria amicizia.»
Dopo un incontro con Jean Chrétien, Washington, DC, 5 febbraio 2001

«Siete liberi, e la libertà è una cosa meravigliosa. Ci vorrà tempo per ripristinare il caos dall’ordine…cioè, l’ordine dal caos. Ma ce la faremo.»
Washington, DC, 13 aprile 2003

«Mi hanno sottosvalutato.»
Bentonville, Arkansas, 6 novembre 2000

«Io e Ann porteremo avanti un messaggio equivoco al mondo: i mercati devono essere aperti.»
Durante la cerimonia di giuramento del ministro dell’Agricoltura Ann Veneman, Washington, DC, 2 marzo 2001

«Non accetteremmo mai un accordo non ratificato, né tantomeno un accordo che secondo il sottoscritto possa avere senso per il paese.»
Parlando del protocollo di Kyoto, “The Washington Post”, 24 aprile 2001

«Non è l’inquinamento che sta rovinando l’ambiente, ma le impurità nell’aria e nell’acqua.»
«La legge che firmo oggi dirige nuovi fondi e maggiore attenzione verso l’obiettivo di raccogliere informazioni essenziali sulla minaccia terroristica e sulle armi di produzione di massa.»
Washington, Dc, 27 Novembre 2002

«Io sono un uomo paziente. E quando dico che sono un uomo paziente intendo dire che sono un uomo paziente.»
Crawford, Texas, 21 agosto 2002

«Questa è una nazione che ama la nostra libertà, che ama il nostro paese.»
Washington, DC, 17 maggio 2002

«La casa è importante. È importante avere una casa.»
Crawford, Texas, 18 febbraio 2001

«Il motivo per cui io credo in un consistente alleggerimento fiscale è che ci credo.»
Washington, DC, 18 dicembre 2000

«Bisogna essere tutti insieme per unirsi.»
Tampa, Florida, 4 giugno 2001

«Chi ha fatto ciò che ha fatto al nostro paese l’11 settembre ha commesso un grave errore.
Ha sottovalutato l’America.
Ha sottovalutato la nostra fermezza, la nostra determinazione, il nostro amore per la libertà. Ha sottovalutato il fatto che noi siamo capaci di amare il nostro prossimo che si trova nel bisogno.
Ha sottoSvalutato la compassione del nostro paese.
E penso anche che abbia sottoSvalutato la forza di volontà e la determinazione del suo Comandante in capo.»
Sede della CIA, Langley, Virginia, 26 settembre 2001

«So che a Washington c’è un sacco di gente ambiziosa, com’è ovvio. Ma spero anche che gli ambiziosi si rendano conto che è più facile avere successo con i successi che non con i fallimenti.»
Associated Press, 18 gennaio 2001

«Il gas naturale è emisferico. Mi piace chiamarlo emisferico in natura perché è un prodotto che possiamo trovare nelle vicinanze.»
George W. Bush, 20 Dicembre 2000

«È importantissimo che la gente capisca che quando c’è più compravendita c’è più commercio.»
Quebec City, Canada, 21 aprile 2001

«Uno dei denominatori comuni da me rilevati è che le aspettative vanno al di là delle aspettative.»
Los Angeles, 27 settembre 2000

«Se non riusciamo corriamo la possibilità di non riuscire.»
«La famiglia è il luogo in cui dimorano le speranze del nostro paese, in cui alle ali spuntano i sogni.»
La Crosse, Wisconsin, 18 ottobre 2000

«Comprendo perfettamente la crescita delle piccole imprese. Io lo sono stato.»
“New York Daily News”, 19 febbraio 2000

«È importante far capire al paese che la vita è importante. Non solo quella di chi deve ancora nascere, ma anche dei bambini che vivono, come dire, nelle oscure segrete di Internet.»
Arlington Heights, Illinois, 24 ottobre 2000

«Porterò avanti una politica estera esterodiretta.»
Redwood, California, 27 settembre 2000

«Ho ben chiaro ciò in cui credo, intendo continuare a esprimere ciò in cui credo, e ciò in cui credo…io credo che ciò in cui credo sia giusto.»
22 luglio 2001

«Le scuole pubbliche sono uno dei pilastri della nostra democrazia. In fin dei conti è lì che i bambini di tutta l’America imparano a essere cittadini responsabili e acquisiscono le competenze necessarie a sfruttare la nostra meravigliosa società opportunistica.»
Santa Clara, California, 1 maggio 2002

«Lo ammetto, non sono un grande linguista…»
“Inside the Real West Wing”, 23 gennaio 2001

«Gli attentati suicidi sono aumentati. Ce ne sono troppi.»
Albuquerque, New Mexico, 15 agosto 2001

«Io e Dick Cheney non vogliamo la recessione, anzi. Vogliamo che tutti quelli che riescono a trovare lavoro possano trovare lavoro.»
“60 Minutes lI”, 5 dicembre 2000

«Se per integrazione razziale si intende ciò che ho appena descritto, ciò a cui sono favorevole, allora sono favorevole.»
St. Louis, Missouri, 17 ottobre 2000

«Una parola probabilmente riassume la responsabilità di ogni Capo, e quella parola è “essere preparati”»
6 dicembre 1993

«In America più del 75 per cento dei bianchi vive in una casa di proprietà, mentre meno del 50 per cento degli ispanici non vive in una casa di proprietà. E questo è un divario, un divario di proprietà. E bisogna farci qualcosa.»
Cleveland, Ohio, 12 luglio 2002

«Mi rendo conto, inoltre, di quanto può essere carino il sistema della libera impresa.»
Conferenza stampa alla Casa Bianca, Washington, DC, 9 luglio 2002

«Ho provato un grande orgoglio, l’altro giorno, quando repubblicani e democratici si sono uniti a me nel Giardino delle Rose per formulare una limpida dichiarazione di intenti: o disarmi tu, oppure disarmiamo noi.»
Parlando di Saddam Hussein, Manchester, New Hampshire, 5 ottobre 2002

«Per ogni sparatoria fatale ce ne sono state circa tre non fatali. E una cosa del genere in America è inammissibile. Semplicemente inammissibile. Cercheremo di rimediare.»
Philadelphia, Pennsylvania, 14 maggio 2001

«L’amministrazione sta facendo tutto il possibile per chiudere questa fase di stallo. Stiamo prendendo le decisioni giuste per porre fine alla soluzione.»
Washington, DC, 10 aprile 2001

«Ho avuto buoni pensieri nel passato. Ho avuto buoni pensieri nel futuro.»
«Questo è il Mese della Preservazione. Io apprezzo la preservazione. È esattamente quello che si fa quando ci si candida a presidente: preservare.»
Discorso in occasione del Mese della Perseveranza alla Fairgrounds Elementary School di Nashua, New Hampshire. “Los Angeles Times”, 28 gennaio 2000

«Quando ero ragazzino, il mondo era pericoloso, e sapevi esattamente chi erano loro. Eravamo noi contro di loro, e chi erano loro era chiaro. Oggi non siamo più tanto sicuri di chi siano loro, ma sappiamo che ci sono.»
Iowa Western Community College, Council Bluffs, 21 gennaio 2000

«Abbiamo parlato con Joan Hanover. Lei e suo marito George ci hanno accompagnati.
Loro due sono praticamente in pensione…cioè, stanno per andare in pensione…sono sul punto di…insomma, sono due persone intelligenti, attive, capaci e in età pensionabile che di conseguenza stanno per andare in pensione.»
Alexandria, Virginia, 12 febbraio 2003

«Voglio che tutti gli americani sappiano che la responsabilità delle decisioni che prendo è mia, e anche loro.»
“Live with Regis”, 20 settembre 2000

«Tutti quanti dobbiamo ascoltare la chiamata universale ad amare il nostro prossimo come amiamo essere amati noi.»
“Financial Times”, 14 gennaio 2000

«È un capitolo, l’ultimo capitolo del ventesimo…del ventesimo…l’ultimo capitolo del ventesimo…ventesimo…del ventunesimo secolo che molti di noi preferirebbero dimenticare. L’ultimo capitolo del ventesimo secolo. Questo è il primo capitolo del ventunesimo secolo.»
A proposito dello scandalo Lewinsky, Arlington Heights, Illinois, 24 ottobre 2000

«L'’Olocausto è stato un periodo osceno nella storia della nostra nazione. Voglio dire nella storia di questo secolo. Ma tutti noi abbiamo vissuto in questo secolo. Io non ho vissuto in questo secolo.»
15 settembre 1995

«Potete immaginare quale onore inimmaginabile sia vivere in questo posto.»
Casa Bianca, Washington, DC, 18 giugno 2001

«Dovessi avere la fortuna di diventare presidente, mi auguro di riuscire a farmi un’idea di come la mia amministrazione gestirà la questione mediorientale.»
Winston-Salem, North Carolina, 11 ottobre 2000

«È chiaramente un bilancio. Ci sono un sacco di numeri.»
Reuters, 5 maggio 2000

«Io non leggo quello che mi danno da leggere.»
“The New York Times”, 15 maggio 2000

«Ho molta fiducia in Linda. Sarà un ottimo ministro del Lavoro. Da quello che ho letto nei comunicati stampa ha tutte le carte in regola.»
Austin, Texas, 8 gennaio 2001

«Il potere legislativo ha il compito di creare le leggi, e il potere esecutivo quello di interpretarle.»
Austin, Texas, 22 novembre 2000

«Dopodiché ho preso il cane e sono andato a farmi una passeggiata. E ho camminato. E ho cominciato a pensare a un sacco di cose… Non mi ricordo a cosa. Ah, sì! Al discorso inaugurale. Ecco a cosa.»
Da un’intervista alla vigilia dell’insediamento, “US News & World Report”, 22 gennaio 2001

«Washington è così. È un posto dove trovi gente pronta a correre allo scoperto prima ancora che venga sparato un sol colpo.»
Westland, Michigan, 8 settembre 2000

«Sia che le cose vadano bene, sia che vadano male, sono sempre i presidenti che si prendono la colpa.»
Washington, DC, 11 maggio 2001

«Spesso quello che cerco di dire a Washington viene filtrato, e altrettanto spesso per la gente le mie parole non sono, come dire, di immediata comprensione.»
Kalarnazoo, Michigan, 27 marzo 2001

«Quella giornalista che affermava che io sono dislessico, beh…io non l’ho mai intervistata.»
Orange, California, 15 settembre, 2000

Ma TU non pensare a Bush o Kerry, VOTA ME, grazie!

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