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mercoledì, ottobre 13, 2004
Sarà il nome?
Secondo me ci sono certi nomi che determinano le caratteristiche di chi li porta; questa mia teoria era già venuta fuori con Vittorio Sgarbi e L’urlo, e poi con Vittorio Feltri e le due volontarie rapite. Ebbene, dopo Rocco Casalino coglione, ecco un altro Rocco che mi (ci) fa trasecolare tutti: il (o l’ex?) ministro per le politiche comunitarie Buttiglione (che di nome, ma guarda un po’, fa Rocco!) Nella sua audizione per essere promosso a vicecommissario europeo, Buttiglione ha affermato che che il matrimonio è un’istituzione che permette alle donne di fare figli con la protezione del marito, perché i figli si fanno in due, e una donna da sola non può/non ce la fa a crescere figli: ma che cazzo stai dicendo?! Io sono figlia di una ragazza madre, e mia mamma, DA SOLA, mi ha cresciuto benissimo, meglio probabilmente di non quanto avrebbe saputo fare (con) mio…padre! (Definire quello schifo d’uomo un padre è un’offesa ai padri) Non si è padri o madri perché hai fatto un figlio, ma perché gli/le vuoi bene e lo cresci nel modo giusto! Tralasciamo da parte le perle che ha saputo regalarci sulla distinzione kantiana tra diritto e morale, e sugli omosessuali! …se la mia teoria fosse giusta, spero che prima o poi Flavia Vento diventi intelligente!
[Mirko Tremaglia per difendere Buttiglione poteva trovare parole migliori. Figura del cazzo che si aggiunge a figura del cazzo. Povera Italia.]
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| FulviaLeopardi alle
08:47 | link
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Della serie: politica, riflessioni, ipse dixit, io non ci sto
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