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domenica, agosto 22, 2004
On the road (tutte le strade portano a Roma)
Come promesso, vi posto la seconda parte; il finale è a lieto fine molto scontato. Ci tengo comunque a precisare che, a dispetto del post scritto da Fabrizio su Fulvia&Lisa, non è che le nostre giornate siano sempre così movimentate! E’ vero che non passa giorno in cui non succeda qualcosa, ma è anche vero che la giornata di Mercoledì è un caso a parte! Ermetico riassunto della puntata precedente: Flavia (detta anche Fulvia) e Lisa devono andare a Perugia..la giornata sembra cominciare bene: ma piano piano le cose precipitano. Leggi la prima parte.
Entriamo, e saliamo allo sportello di Lettere (primo piano, due rampe di scale, vicino all’ufficio per gli studenti diversamente abili -detti anche disabili; devo aggiungere altro?). Io faccio la fila, Lisa decide che DEVE fumarsi una sigaretta (dentro la segreteria!); ad un certo punto sento che chiacchiera con un tipo..per la serie “Poteva stare Lisa senza figure del cazzo per un giornno?”, il tizio le domanda “Stai fumando dentro?” e Lisa “Eh va beh, per una volta!”, “Sì, sì, no problem”, risponde lui, e poi s’affaccia in corridoio e urla: “Mercedes classe A grigia metallizzata di chi è????” e Lisa: “La mia!”…in pratica, s’era formata una fila della miseria, perché aveva bloccato l’uscita con la sua macchina! E tutti che suonavano incazzati perché dovevano uscire! Ma LA VERA TRAGEDIA deve ancora arrivare: uscite dalla facoltà (con i moduli per l’iscrizione a lettere, ché qualcuno mi scuserà se oltre Lisa esisto pure io!) abbiamo imboccato una strada (mai fatta prima!) per tornare a casa; una bella strada, ben tenuta, in mezzo la campagna (Umbria cuore verde d’Italia!) con tutte villette; io e lei a commentare quanto fosse bella questa strada, e lei che crede di (ri)conoscerla! Dopo 5 minuti Lisa vede un cartello con scritto Terni-Roma, e dice: “E’ questa la strada di casa, no?” e io le rispondo: “Ovvio! Non ti ricordi che anche quando torniamo per l’autostrada che passa vicino al centro commerciale c’è scritto sempre Terni Roma?” e via, radio a tutto volume, e noi a cantare a squarciagola; dopo mezz’ora ancora niente…anzi i cartelli dicevano: Deruta (ok, la conosciamo!), Collazone (e Lisa che poteva leggere? Colazione!!), dopo un po’: “Ah Lì, ma do’ semo finite?” e lei: “Boh, andiamo avanti!”…insomma, alla fine CI rendiamo conto che poco ci manca che si arrivi a Roma…allora prendiamo la prima uscita cercando di capire dove siamo finite: siamo a 40 km da Foligno e a circa 60-70 da Assisi..povera Lisa, quasi le prende una crisi isterica! Ora, non è che fosse una zona trafficata..una strada tutta curve, desertissima; Lisa che ha paura che le si buchino le ruote, Lisa che s’è stufata della bellezza bucolica della strada…ma che possiamo fare? A velocità di crociera funebre torniamo verso casa; su questa strada, Fulvia né contenta né scontenta del fuoriprogramma, Lisa e le sue mille paure…e niente altro! (La mitica battuta di Fulvia cui Lisa ha risposto con una risatona isterica è stata “Oh Lì, su ‘sta strada ci siamo io te e il carro del fieno che abbiamo superato 10 km fa!”). In compenso c’era una puzza molto bucolica (avete capito??) e paesini deserti(ci) e dai nomi strani; ed è in uno di questi paesini che s’è verificato il tracollo finale! Ad un certo punto si sente una botta secca, e un qualcosa non meglio identificato si infila nella macchina; Lisa che URLA “Aiuto! Aiuto!!” e io che le dico: “Frena, frena!”, insomma il casino totale! Perché non vi ho detto che la strada deserta a Budino s’è popolata; noi in testa, due macchine dietro..e dove si è fermata Lisa? In uno spiazzo dove una donna doveva assolutamente uscire in quel momento (mi sa che s’è anche presa un vaffa, anche se non credo se ne sia accorta tutta presa com’era a dire “Spostatevi, spostatevi!”)…insomma (la battuta è sempre di Fulvia, cioè la mia) “Ah Lì, anche se ‘sto posto si chiama Budino, le cose che t’entrano in macchina sono alquanto solide!”. E qui, so che vi aspettereste chissà quale finale, ma le avventure finiscono..in qualche modo siamo riuscite a rimettere piede ad Assisi, e siccome non avevamo voglia di nuove esplorazioni abbiamo deciso di puntare su qualcosa di sicuro: il McDonald’s! Peccato che una volta entrate Lisa (che nonostante viva praticamente al Mc non ha ancora capito quale delle due parti di porta si apre e quale è fissata al pavimento), dimentica del “Voglio qualcosa di sicuro e non avventuroso!”, ha optato per un menù olimpico, il quale è risultato ‘na schifezza e quindi si è rubata il mio McChicken! Buona settimana a tutti e mi raccomando: se sapete che passiamo noi (MissCessa Splinder 2004 e la sosia di Giovanna Mezzogiorno)…NASCONDETEVI!
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| FulviaLeopardi alle
23:47 | link
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Della serie: vita vissuta, fulvia e lisa
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