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martedì, gennaio 31, 2006
Anche troppo civili…
Un po’ di tempo fa mi sono inca…volata perché da noi non era stato approvato il divieto di tagliare la coda ai cani, e ho detto che siamo incivili. Ecco, adesso non vorrei che si passasse da un eccesso all’altro: in Gran Bretagna è stato varato una sorta di decalogo felino per il benessere del micio. E presto ne arriverà uno anche per cani e conigli. Il nuovo codice di condotta imporrà loro una serie di obblighi e di doveri, la disapplicazione dei quali comporterà denunce penali, multe fino a 20 mila sterline e, nei casi più gravi, anche il carcere fino a 51 settimane. Tra i consigli del decalogo, niente più gatti in giro di notte, anche se il loro istinto predatorio deve essere sfruttato tramite dei giochi che eviteranno loro anche di mettere su pancetta. Inoltre il gatto deve pure avere la sua privacy, per ripararsi da bambini tiracode e simili. E se tutto questo non bastasse, sappiate che i padroni di felini dovranno provvedere affinché i gatti abbiano sufficiente “stimolazione mentale” e non diventino annoiati, frustrati o, peggio, cadano in depressione. L’Animal Welfare Bill prevede anche il divieto di vendere o di cedere come premio animali a ragazzi con meno di 16 anni. I codici, una volta pronti, saranno tradotti in pamphlet distribuiti negli studi di veterinari, nei negozi per animali, in canili e gattili e diffusi attraverso la rete sui siti specializzati. Affinché non si tratti solo dell’ennesimo elenco di istruzioni per l’uso poi puntualmente disattese, la legge prevede l’istituzione di una pet police costituita da dipendenti comunali che avranno il potere di accedere alle abitazioni per controllare le condizioni di vita degli animali: in pratica, non basta più non maltrattare gli amici quattrozampe, ma bisogna trattarli bene. Ora, non per dire: ma se al gatto lasciamo fare quello che vuole, non sarà meglio? Il mio la notte dorme sul lettone, esce il pomeriggio quando gli pare, la mattina gironzola per casa, è ben pasciuto ma non grasso. Se un gatto britannico vuole uscire di notte ma non può, non lo stiamo per caso maltrattando? E soprattutto: ma questo provvedimento ai nomi idioti di gatti non ci pensa? Il mio si chiama Ciro Artaserse II detto “Pititone”, hai visto mai che gli viene una crisi o mi diventa complessato?!
Mia “mamma” ha provato a mangiare McDonald.
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| FulviaLeopardi alle
11:00 | link
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Della serie: news, sick sad world
lunedì, gennaio 30, 2006
Ottimo motivo per non fidanzarsi
Io non sarò mai Katie Holmes, e “lui” non sarà mai Tom Cruise, ma spero di non trovarne uno altrettanto rompicoglioni. Dal film “Thank You For Smoking”, proiettato al Sundance Film Festival, è infatti “sparita” una scena di sesso (una scena di 12 secondi, praticamente un film intero) fra Katie - da cui Cruise attende un figlio - e l’attore Aaron Eckhart. E prima ancora Tom ha consigliato alla Holmes di non accettare la parte di Edie Sedwick, giovane stroncata da overdose all’età di 28 anni, che negli anni ‘70 ruotava attorno al gruppo di David Bowie, nel film Factory girl. Nel film Katie avrebbe dovuto girare molte scene di sesso e di droga, che a Tom, seguace di Scientology e rompicoglio…ehm, innamorato geloso, non piacevano proprio. In questo modo, Katie, che ha accettato il consiglio, ha lasciato perdere il progetto. Ora, non per dire: ma se Tom Cruise voleva la Katie Holmes dolce e tranquilla stile Dawson’s Creek, non faceva prima a comprarsi i dvd di tutte le stagioni? E soprattutto: ma Katie, mandarlo a fancu*o, proprio no, eh? Piuttosto di trovarmi un rompicoglioni simile a fianco anche solo per dieci minuti, resto zitella acida a vita!
Dove diavolo sono le femministe, quando c’è bisogno di loro???
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| FulviaLeopardi alle
09:11 | link
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Della serie: gossip, film, sick sad world
sabato, gennaio 28, 2006
Licenze poetiche
Un premier non può, per definizione, mentire.
«Tutti mi chiedono di candidarmi. Ma io so perfettamente quello che posso fare. Se io facessi la scelta politica dovrei abbandonare le televisioni e cambiare completamente mestiere. Un partito di Berlusconi non c’è stato, nè ci sarà mai» (13-9-93). «Se fonderò un partito? Ho sempre dichiarato il contrario, sarà la ventesima volta che lo ripeto. Lo scrive chi ha interesse a mettermi contro gli attuali protagonisti della politica. E perciò farà finta anche stavolta di non leggere la mia smentita, per cui mi toccherà di ripeterla per la ventunesima volta e chissà per quante altre volte ancorai» (Epoca, 23-10-93). «Il mio presunto partito esiste soltanto sulle pagine di alcuni giornali» (alla commissione Bilancio della Camera, 26-10-93). Due mesi dopo nasce ufficialmente Forza Italia e Berlusconi si candida alla presidenza del Consiglio.
«Questo governo è schierato dalla parte dell’opera di moralizzazione della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati. No ai colpi di spugna. Da questo governo non verrà mai messa in discussione l’indipendenza dei magistrati» (al Senato, 16-5-94).
«Comprare Alessandro Nesta per il Milan? Sono cose che non hanno più nulla di economico, di morale. Nel calcio abbiamo sbagliato tutti, ora basta» (23-8-2002). L’indomani il Milan di Berlusconi annuncia l’acquisto di Nesta, avvenuto da almeno una settimana.
«Non capisco tutta questa fretta per la legge Cirami sul legittimo sospetto» (che gli consente di spostare i suoi processi da Milano a Brescia, ndr) (31-7-2002 ). «La legge sul legittimo sospetto è una priorità per il governo» (30-8-2002).
«Il conflitto d’interessi sarà risolto nei primi cento giorni del mio governo» (5-5-2001). Nove anni dopo il suo primo governo e due anni dopo l’avvio del secondo, Berlusconi non aveva ancora risolto il conflitto d’interessi né tantomeno ha ceduto alcuna delle sue aziende. Anzi, il 21 dicembre 2001, comunica agli italiani che «il conflitto d’interessi esiste solo nel senso che le mie aziende ci hanno rimesso da quando sono entrato in politica al servizio del Paesei». E il 7 maggio 2003, ancora più esplicito: «Il conflitto d’interessi è una scusa. Tutti vedono bene che non c’è nessun conflitto d’interessi. Anzi, io non posso fare che cose sfavorevoli al mio gruppo. Non c’è stata una sola decisione assunta da questa maggioranza e da questo governo che abbia portato cose a mio favore. Da quando sono sceso in politica, il mio gruppo ha subìto soltanto danni enormi». [Peccato che secondo Forbes, dal 2003 al 2005 il patrimonio di Berlusconi sia raddoppiato, passando da 5,9 miliardi di dollari, a 12…]
Comunisti! Al massimo si prende qualche licenza poetica…
[“Mia mamma” vi chiede aiuto]
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| FulviaLeopardi alle
10:19 | link
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Della serie: politica, ipse dixit, satira
venerdì, gennaio 27, 2006
Songtapper
[Questo blog rifiuta la “fuffa buonista” (che non vuol dire che io sia razzista, o che io dimentichi) che si scrive in occasione del 27/01, quindi siccome oggi è anche il compleanno di Mozart, si parla di musica. NOTA BENE: quando scrivo “fuffa buonista” non parlo di quello che è successo, ma dello scrivere certe cose per un giorno, e poi scordarsene negli altri trecentosessantaquattro. Siccome alcuni di voi preferiscono predicare, piuttosto che cliccare su un link, vi copio incollo quello che avevo scritto. Se poi volete rompere le scatole, fate come cazzo vi pare, ecco. «Oggi è la giornata della memoria, ergo la tradizione vorrebbe che si postasse la poesia di Primo Levi e per un giorno ci si ricordasse tutti delle terribili iniquità commesse dai nazisti, per poi domani tornare a pensare ai fatti nostri. Intendete, non dico che tutti lo facciate, ma sinceramente, quanto pensate agli ebrei durante il resto dell’anno? Io ci penso poco/nulla…spero che voi siate migliori di me!»]
Quando andiamo con Lisa al centro commerciale, oltre a combinar danni a destra e a manca, inevitabilmente finiamo da Media World [ve li ricordate i giri viziosi, vero?!], dove hanno anche una sezione cd. Ora, siccome la mia compare di cazzeggio è poco “musicologa”, mentre io ascolto musica praticamente ventiquattro ore al giorno, accade sempre che Lisa prende un cd e poi mi dice: “Oh Fu, ma questa che canzone è?” e la sottoscritta si trova costretta a canticchiargli la canzone (mi proporrò per SanRemo), che Lisa non riconosce mai. Se invece voi, parafrasando una canzone che girava un po’ di anni fa, avete una canzone che vi gira per la testa, ma non vi ricordate il titolo, potete provare il sito songtapper: in pratica dovete battere il ritmo della canzone sulla tastiera (magari canticchiando se vi riesce più facile tenere il ritmo). L’idea di un sito del genere è venuta a tre studenti dell’università canadese Fraser: il pianista jazz Geoff Peters, Caroline Anthony e Michael Schwartz, che originariamente volevano creare un generatore automatico di canzoni partendo dal ritmo di battito sulla tastiera, per poi creare un rimedio contro lo stress da “conosco il motivetto della canzone, ma non ricordo il titolo”. Dopo aver finito di ticchettare, il sito vi dà una lista di 10 canzoni, tra cui troverete quasi sicuramente quella che avete battuto: prima di metterlo online infatti, i tre studenti hanno testato il sistema su oltre trenta canzoncine per bambini, facendole “digitare” a persone “musicalmente dotate”, ottenendo la risposta giusta nell’80% dei casi. Se invece siete dei “ceppi musicali” (un po’ come la sottoscritta), avrete sempre un 70% di possibilità di beccare la risposta esatta…sempre meglio che passare le ore a sbattere la testa contro un muro…provate! [A proposito di Lisa, è desaparecida. Se la vedete nella sua nuova versione “Lilla Gruber”, fatele un fischio, grazie]
Scoperto via This is London.
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| FulviaLeopardi alle
10:44 | link
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Della serie: musica, news, ricorrenze, internet, fulvia e lisa
giovedì, gennaio 26, 2006
Il senso del ridicolo
«…Ci sarebbero nove foto satellitari che riprendono la villetta di Cogne a mattina del 30 gennaio 2002, quando fu ucciso il piccolo Samuele Lorenzi, dalle quali una sagoma non ben definita è presente nei dintorni della casa. A parlarne per la prima volta in un’intervista esclusiva a “News Settimanale” è Stefano Gennari, esperto in intercettazioni audio-video e satelliti, e hacker di lungo corso, incaricato dai carabinieri di Aosta di rintracciare sul satellite le immagini di quel mattino. Nell’intervista Gennari dice che “nelle foto, che andrebbero elaborate e ingrandite, perchè riprese a grande distanza, è visibile una sagoma: ma non si capisce se si tratti di un albero o di una persona. Sarebbe bastato un sopralluogo a chiarirlo”». Da Affari Italiani.
Ooooh! Dopo le dichiarazioni di Taormina (qualcuno ha un best of? Non per dire, ma un giorno dice una cosa, il giorno dopo un’altra…si potrebbe utilizzare contro la depressione) ci mancavano giusto le foto satellitari. Non so voi, ma la sottoscritta pensa che un albero sia un tantino diverso da una persona, anche se ripreso a grande distanza. ‘Sto processo ce l’avrà una fine prima o poi? Qui il senso del ridicolo l’abbiamo passato veramente da un pezzo…
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| FulviaLeopardi alle
10:36 | link
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Della serie: riflessioni, news, io non ci sto
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