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lunedì, gennaio 31, 2005
E son soddisfazioni…
Non che non abbia ispirazione, anzi ci sarebbero mille argomenti che mi interessano, ma non ho tempo. Lo so che ho già fatto un post sulle mie chiavi di ricerca, ma questa me l'ha fatta notare un amico di chat: guardate e…ammirate! Buon febbraio a tutti e non disperate (né gioite troppo, a seconda dei casi): sto per tornare con le solite polemiche, ragionamenti contorti, testi divertenti, recensioni, chi più ne ha…più ne metta!
Intanto vi ricordo che potete leggere 2 recensioni: L’esorcista, di William Peter Blatty ed Encore, di Eminem.
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| FulviaLeopardi alle
23:01 | link
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Della serie: musica, libri, chiavi
domenica, gennaio 30, 2005
Ma che è sta roba?!
…“contratto prematrimoniale einstein”, “caro cioè: ho 21 anni e sono vergine. molti ragazzi”, “1000 modi di un coniglio per suicidarsi”, “53 su venezia quando giocarlo”, “aiutatemi a scrivere una lettera x un ragazzo”, “britney fa troppo l’amore con troppi uomini”, “buca de pippo statue”, “combinazione tasti capovolgere monitor”, “che macchina possiede tzn ferro”, “elenco e spiegazione posizioni del kamasutra”, “free cetriolo”, “frequenza rapporti sessuali a 40 anni”, “manda sms gratis su telefoni cellulari in albania”, “mettere brillantini su unghie istruzioni”, “menu nascosto televisori sony”, “palato stretto omosessualità”, “racconti di una casalinga focosa”, “spiegazione di l’anno il posto l’ora pooh”, “tutte le posizioni di kamasutra da stampare”, “veramente sex free”, “vorrei sapere il nome della pubblicità della kinder delice”, “zecchino d’oro il lungo il corto e il pacioccone”…
…e molte altre stranezze (nonché vere e proprie cose porn0!), sono le mie chiavi di ricerca del mese di Gennaio!
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| FulviaLeopardi alle
15:24 | link
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Della serie: chiavi
sabato, gennaio 29, 2005
Ferrovie
Tanto perché poi si dice che “io ce l'ho sempre con le ferrovie” voglio raccontarvi questi eventi realmente accaduti, cose che sinceramente son della serie “mi aspettavo di tutto, ma questo no”. L’anno scorso il Corriere della Sera pubblicò un articolo secondo cui sette pendolari su dieci sostenevano che i treni troppo affollati, mentre secondo Trenitalia i treni erano promossi dal 74% degli utenti. Io scrissi un post in cui dicevo che non ero per niente soddisfatta, e non lo sono tuttora! Leggete e sappiatemi dire! L’altra mattina ero alla stazione di Assisi per prendere il treno. Non avendo l’abbonamento per il mese di gennaio, devo comprare i biglietti. Ma il tipo che dovrebbe vendermeli non c’è, né al bar né all’edicola. La biglietteria automatica non funziona. Fortuna che l’edicola della stazione vende anche i biglietti (ma solo quelli della tratta regionale), perché quest’uomo, che dopo dieci minuti è riapparso dal nulla, è subito andato a far colazione al bar. Provo a timbrare il biglietto ma nessuna delle quattro macchinette obliteratrici funziona: mi metto in fila allo sportello, ho davanti una turista che parla solo inglese. Dopo due-tre minuti di attesa, finalmente qualcuno lo chiama e gli dice che la fila si sta allungando; arriva, ma non sa una parola d’inglese. Per questo io, che devo aspettare ancora il treno 15 minuti (non era in ritardo, ma vista la scarsità di pulman devo arrivare alla stazione 35 minuti prima che il treno arrivi) decido di fare da interprete tra i due, altrimenti ancora starebbero a discutere non capendosi. Arriva il mio turno “Guardi, gli dico, io ho timbrato il biglietto, ma tre macchinette non funzionano e due non hanno l’inchiostro per cui faccia qualcosa lei, io la multa non voglio prenderla” “Ah, io non posso farci niente" “Come no? Ma almeno mi scriva qualcosa, che ne so..data-ora e timbro delle FS!” “Non posso farci niente, guardi..c’è un’altra obliteratrice in fondo alla stazione, vada lì. E' lontana e non la usa mai nessuno, quindi dovrebbe funzionare. Tanto il treno prima di quindici-venti minuti non arriva, ha tutto il tempo no?” “Sì, sì, ok..comunque guardi, c’è la macchinetta automatica che dovrebbe dare i biglietti che è rotta” “Ah, io non posso farci niente) (aridaje...e che kaiser ci fai qui allora? Almeno chiama qualcuno che può farci qualcosa!). Mentre torno verso la stazione al caldo (per quanto può essere calda una stazione con due porte perennemente aperte e senza riscaldamento, lo vedo che chiacchiera un po’ con quello che pulisce i marciapiedi e i bagni della stazione e va a dare due calci e una manata sulla macchina dei biglietti (credo sarebbe stato meglio se non c’avesse fatto niente) poi torna fuori, altra chiacchierata con il tizio che sta pulendo il marciapiede, e quando torna si stupisce pure che non ci sia più quasi nessuno ad aspettarlo. Per fortuna arriva il treno (in orario) che mi porta via allibita. Mentre parto, l’occhio mi cade sulla fila di gente che pazientemente aspetta di poter comprare un biglietto per chissà quale destinazione. Probabilmente li troverò ancora lì al mio ritorno…
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| FulviaLeopardi alle
09:09 | link
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Della serie: vita vissuta, disastrenitalia
giovedì, gennaio 27, 2005
Grazie Grazie Grazie
Grazie a voi, che mi leggete e commentate, che scambiate con me idee e opinioni, e, (diciamolo), grazie anche a un po’ di cu*o che non guasta mai qualcuno mi ha notato e mi ha proposto un lavoro nel campo della televisione. Da oggi lavoro a Retesole, emittente umbro-laziale. Per ora “riscrivo” le notizie Ansa di modo che siano leggibili per il telegiornale, prossimamente…chi lo sa! Un grazie particolare va a Giampiero che mi ha dato la possibilità di provare quest’esperienza, a Federica che stamattina mi ha…“torchiato” per mettermi alla prova…e a tutti gli altri (Lorenzo, Marco, Giulia, e poi lo sapete che son smemorata con i nomi, abbiate pazienza!) per la loro disponibilità!
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| FulviaLeopardi alle
22:44 | link
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Della serie: ricorrenze, about me, vita lavorativa
mercoledì, gennaio 26, 2005
Sessanta anni dopo
Alcune mie considerazioni sulla giornata della memoria.
«Ecco che cosa è difficile in quest’epoca: gli ideali, i sogni e le belle aspettative non fanno neppure in tempo a nascere che già vengono colpiti e completamente devastati dalla realtà più crudele. È molto strano che io non abbia abbandonato tutti miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all'intima bontà dell’uomo.»
Anne Frank, Diario (15 Luglio 1944)
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| FulviaLeopardi alle
23:10 | link
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Della serie: riflessioni, ipse dixit, ricorrenze
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