Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo,si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo - O.Wilde,parlando dell’assenzio

Fulvia Leopardi

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martedì, aprile 27, 2004

 

Preparativi

Ultime notizie, sabato sera un fulmine ha disintegrato un merlo della Torre di Piazza del Comune; come sempre qualcuno esagera, visto che pioveva a catinelle e quindi in Piazza non c’era nessuno…ma La Nazione deve parlare di una
tragedia!
A parte la pagina di cronaca locale, niente di nuovo sul fronte occidentale: come direbbe Margherita (altrimenti detta Margaret o Pisolone) “Sono OBNUBILATA dagli EFFLUVI del mordente”: quasi tutte le sere per tre/quattro ore respiro
l’odore del mordente che si da al legno…e gli effetti non sono buoni!! Mi sa che quest’anno perderemo di brutto, anche se  non è detto che loro siano messi meglio di noi! E anche se perdessimo, saremmo i migliori comunque sia!

Ieri sera io, Lisa e Francesca siamo andate al pub: altro che
la cena di classe! Eravamo in tre, abbiamo speso poco, non c’era gente che se la tirava, abbiamo ricordato i bei momenti tra di noi (soprattutto il periodo pre-orale, quando io e Lisa dall’alto del nostro 33 e 32 preso agli scritti non abbiamo studiato NIENTE e abbiamo trascinato sulla cattiva via pure Francesca che aveva bisogno di studiare!)
Prossima uscita tutte insieme: la cena propiziatoria della Nobilissima Parte De’ Sopra - vedi post del
19 Aprile per saperne di più!

FulviaLeopardi alle 20:21 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: vita vissuta, fulvia e lisa
domenica, aprile 25, 2004

 

Cena di classe

Alla fine sono andata alla cena di classe, sia perché non potevo dargli buca all’ultimo minuto, sia perché alla fin fine le persone che proprio non potevo vedere erano solo 3/4, ma siccome erano da sole (non avendo alle spalle il resto del gruppo che le rende ancora peggiori di quanto non siano), alla fine si poteva pure sopportare. A parte che dalle 21, ora teorica di inizio cena, siam finiti a cena alle 21,30 (la puntualità…neanche se la cena l’avesse organizzata Lisa, nota in tutto il mondo per i suoi ritardi, avremmo fatto così tardi) e che tra ordinazioni e tutto si son fatte le 22,15 (in pratica abbiamo mangiato alle 23,00); ma poi la cena è stata come me l’aspettavo: l’argomento principale sono stati gli assenti fidanzati in attesa di un figlio, poi tutti gli altri assenti in ordine sparso, poi si son rievocati i momenti “belli” (tipo le gite, quando mancava comunque un sacco di gente e soprattutto non si stava a scuola, quando la gente s’incazzava per qualsiasi motivo) stando ben attenti a evitare che si finisse su argomenti spiacevoli, tipo le lotte “uno contro tutti” e cose simili.
Abbiamo brindato, alla classe, al futuro figlio, al nostro futuro, ai due bocciati che ripetono l’anno…io ho parlato meno possibile (anche perché non avevo proprio niente da dire, soprattutto a LORO), me ne sono andata via prima possibile…e il momento in cui ho faticato di più per non dire qualcosa di veramente bastardo è stato quando Laura ha detto: “Ehi ragazzi, ma visto come è facile organizzare una cena di classe e stare bene tutti insieme?”…a parte che mancava quasi metà classe, e si stava bene perché si era veramente ipocriti, ma UN MESE E MEZZO per organizzare una cena di classe, vi sembra poco???
Aggiornato il blog bibliotecario..buona lettura!

FulviaLeopardi alle 13:40 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: libri, about me
venerdì, aprile 23, 2004

 

Fanculo l’ipocrisia!!!

Stasera niente lavoro, anche se siamo TREMENDAMENTE indietro: stasera c’è la FAMIGERATA cena di classe!
Ora, non è che non mi piacciano le cene, e non è che non riveda volentieri alcune persone: il punto è che noi siamo (eravamo) la classe più disunita del mondo (infatti 4 persone non verranno)…possibile che ALL’IMPROVVISO VOGLIAMO FARE TUTTI GLI AMICI-AMICI? Mah…!!

Si offre ricompensa a chi inventa la scusa più originale per “dare buca”!
Buona serata, e forse anche buon weekend!

FulviaLeopardi alle 18:32 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: cose che odio, about me
mercoledì, aprile 21, 2004

 

Pagina ventitré

Istruzioni:

1. Prendi il libro a te più vicino in questo momento, non necessariamente quello che stai leggendo.
2. Aprilo alla pagina 23.
3. Trova la prima frase interessante.
4. Riporta il testo sul tuo blog (con le istruzioni).

(Ho dovuto postare tutta la pagina perché era un discorso unico)

«Aveva fatto del suo meglio per inserirsi. Aveva trasgredito agli ordini di sua madre, in cento piccoli modi, cercando di rompere il cerchio rosso di isolamento in cui l’avevano chiusa come un’appestata fin dal giorno in cui aveva lasciato la sua casetta in Carlin Street per entrare nella scuola di Barker Street, con la sua Bibbia sotto il braccio. Ricordava ancora quel giorno, le occhiate, e l’improvviso terribile silenzio quando alla mensa si era inginocchiata per mangiare. Le risate erano cominciate allora e avevano continuato a echeggiare ininterrottamente per tutti quegli anni.
Il cerchio di isolamento sembrava disegnato col sangue: potevi sfregare e sfregare e sfregare, rimaneva sempre lì. Non si era più inginocchiata alla mensa da quella volta, anche se non l’aveva detto alla mamma. Ma il ricordo era rimasto, in lei, e in loro.
Aveva lottato con le unghie e coi denti per farsi dare dalla mamma il permesso per andare al campeggio della Gioventù Cristiana, e si era guadagnata i soldi per andarci facendo dei lavoretti di cucito a domicilio. La mamma le aveva detto cupamente che era Peccato, che era un covo di Metodisti e Battisti e Congregazionisti, e che era Peccato e Apostasia. Aveva proibito a Carrie di nuotare. Ma sebbene avesse nuotato lo stesso, e avesse riso quando loro l’avevano buttata in acqua (finché non aveva più potuto respirare, ma loro avevano continuato a tenerla sotto e lei era stata presa dal panico e si era messa a strillare) e sebbene avesse cercato di prender parte alle attività del campeggio, migliaia di scherzi atroci avevano bersagliato “Carrie la vecchia beghina”; era tornata a casa in autobus una settimana prima del tempo, con gli occhi rossi e segnati dal gran piangere. La mamma era venuta a prenderla alla stazione e le aveva detto acidamente che avrebbe dovuto far tesoro della punizione ricevuta, e che era stata la prova che la mamma aveva ragione, che la mamma sapeva quel che diceva, e che l’unica speranza di sicurezza e di salvezza era dentro il cerchio rosso. “Perché strette sono le porte del Paradiso”, aveva detto trucemente nel tassì, e a casa l’aveva chiusa per sei ore nello sgabuzzino.
La mamma, naturalmente, le aveva anche proibito di fare la doccia insieme alle altre ragazze; ma Carrie l’aveva fatta ugualmente, prendendo parte a quel rituale di nudità, così vergognoso e imbarazzante per lei, nella speranza che il cerchio rosso si sbiadisse un pochino, solo un pochino…
»

Stephen King, Carrie

FulviaLeopardi alle 22:15 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: libri, ipse dixit
lunedì, aprile 19, 2004

 

Sono profetica

Io ieri alle 11 di mattina scrivevo:

«Vorrei chiedere ai pacifisti veri e propri cosa cambierà alle truppe italiane in Iraq?
Non sono favorevole alla guerra, anche se adesso che ci siamo, credo dovremmo restarci. Mi fa ridere chi dice che i poteri devono passare all’Onu…che pacifista sei? Scusate, ma sotto l’Onu o sotto l’America, sempre in Iraq resteremo, e continueremo a comportarci come oggi.
Pensate forse che Bin Laden dica: “Non comandano più gli Americani, cessate il fuoco, è arrivata l’Onu?»

Sul Corriere della sera di oggi, la Rice, consigliere per la sicurezza nazionale, alle 11 di mattino in america, circa le 17 in Italia, dichiarava (clicca sulla dichiarazione, si apre un documento):

«Ma non illudetevi: la bandiera dell’Onu non ferma gli attacchi»

…dite che ho un futuro come consigliere di sicurezza nazionale americano???

Oggi vi propongo un mio scritto...non è una lettera, ma un testo che ho scritto pensando a quello che significa amicizia per me.
E volevo anche avvertirvi che causa “impegni mondani”, non penso che aggiornerò il blog spesso. Da queste parti comincia il
Kalendimaggio, e i “partaioli” devono lavorare per far vincere la loro “parte”. Quindi, università-Kalendimaggio-varie&eventuali…io cercherò di ripagare le molte visite e i molti commenti che mi fate ogni giorno ma se non ci riesco, perdonatemi!
Buona lettura, e ricordate: SEMPRE FORZA SOPRA!!!!!!!!!

[Per zanna] è vero che odio le k, ma le odio nelle parole tipo “kualkuno”, “kuando”...kalendimaggio, si scrive con la k!


«Siamo spesso convinti che siano i soldi o il successo che ci daranno la felicità, e viviamo in una società in cui più dell’“essere” si privilegia l’“apparire”.
E’ perciò una coincidenza fortunata trovare una persona che crede nel valore dell’amicizia…anzi, dell’Amicizia.
Amicizia…
Una parola che nella nostra società pochi sembrano conoscere per esperienza, e pochi sembrano apprezzare; io credo invece che l’amicizia dovrebbe essere uno dei principi su cui basare la nostra vita.
Jim Morrison diceva: “Tutti cercano un amico, ma nessuno si preoccupa di esserlo”: sarà una frase banale, ma a mio parere fondamentalmente vera.
Molte persone cercano una spalla su cui piangere, un amico cui confidare tutto, una persona su cui contare sempre.
E, molto spesso, pensano di ottenere tutto ciò senza dare nulla in cambio: sbagliato.
Questo non significa che l’amicizia debba essere fondata sul “do ut des”: mai fare un favore ad un amico aspettandosi che questi ricambi perché obbligato.
In amicizia non esistono debiti o crediti, c’è solo il piacere di fare qualcosa per aiutare l’altro.
Certo l’amicizia non è sfruttamento: l’amico è una persona su cui si può sempre contare senza che questo si aspetti nulla in cambio solo perché DOBBIAMO.
E’ fantastico dire ad una persona “ti voglio bene" ed essere ricambiati, ma il bene si deve anche dimostrare: parafrasando un famoso motto, “Un gesto vale più di mille parole”.
Chi trova un amico trova un tesoro, si dice: credo non esista frase più vera.»

FulviaLeopardi alle 19:27 | link | 1 penny per i tuoi [commenti off]
      Della serie: politica, riflessioni, news, absinth scripsit

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